Perché il calcio ha paura di Wanda Nara
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Perché il calcio ha paura di Wanda Nara

A parità di ruolo e dichiarazioni le sue parole sono state tombali per Icardi, fatto fuori dall'Inter. Ma se lo fa un uomo...

MILANO - Mettere la merce in vetrina è il lavoro dei procuratori. Creare casi di mercato, qualche baruffa, nulla di strano. Non se lo fa Wanda Nara. All'agente di Mauro Icardi non viene perdonato il fatto di fare il proprio lavoro: né quando si parla del contratto del suo assistito all'Inter, né quando si intromette nelle faccende (alla sua maniera esuberante) della squadra in cui milita quello che è anche il suo compagno di vita.

Tutto cominciò a febbraio

Era febbraio quando Wanda Nara disse "se mi date da scegliere tra il rinnovo e uno che gli mette cinque palloni buoni, forse preferisco che Mauro abbia un aiuto in più". L'inizio della fine. Billy Costacurta si spinse a dire che lui l'avrebbe cacciata di casa. Eppure nel maggio 2015 Jonathan Barnett si prese le colonne del Telegraph per mandare a dire a quelli del Real Madrid - vigliacchi - che non passavano abbastanza la palla a Gareth Bale. Ma il suo Bale, al contrario di Icardi, è ancora là. Anche Jorge Mendes disse che [...]

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