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E' il giorno di Grosso: "Brescia la mia grande occasione"

Il neo tecnico: "Non ho mai allenato in A, ho entusiasmo e spero di trasmettere la mia passione. Non stravolgerò il lavoro fatto da Corini, sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo. Balotelli e Tonali sono due fiori all'occhiello. Mario ha un gran potenziale, gli manca solo continuità"

BRESCIA - "Orgoglioso e contento di affrontare un'avventura difficile, ma stimolante". Queste le prime parole da nuovo tecnico del Brescia di Fabio Grosso, subentrato all'esonerato Corini. Per l'ex tecnico, tra le altre, di Verona, Bari e Pescara, sarà la prima esperienza su una panchina di Serie A. E per cominciare ha accantonato anche l'aspetto economico: "E' un'occasione talmente grande che tutto il resto diventa relativo. Ho entusiasmo, in A non ho mai allenato e non sono mai subentrato. Spero di riuscire a trasmettere la mia passione il prima possibile. Eredito una squadra che ha fatto molto bene in Serie B, ma ha mantenuto la sua identità anche nel massimo campionato. Corini? E' un amico e ribadisco i complimenti che gli ho fatto in passato. So come lavora - spiega Grosso - e l'impronta che ha lasciato, non avrebbe senso stravolgere tutto. Il mio pensiero è sfruttare tutti gli interpreti, nel tempo metterò quello che ho di mio per esaltare la squadra e raggiungere il nostro obiettivo"

Balotelli, nuova testimonianza su cori razzisti

"Balotelli? Potenziale enorme, ma serve continuità"

Su Mario Balotelli, al centro del caso razzismo oltre che dell'attacco del Brescia: "Lo avevo già intravisto da ragazzino all'Inter e le doti erano già evidenti. Poi ha fatto qualche errore in passato - rivela - che lo ha messo al centro degli attacchi. Gli serve una corazza per difendersi, lui è un ragazzo generoso e sorridente. Sono convinto che dimostrerà il suo valore, gli manca solo continuità. L'episodio di Verona? Non bisogna dar voce a pochi stupidi, serve colpire chi rovina tutto all'interno dello stadio, c'è poco da commentare". Grosso troverà Cellino, un presidente particolarmente esigente: "Con un'opportunità simile non ho preoccupazioni. Ha un carattere particolare ma ho scoperto tanti spunti interessanti. Ho tra le mani un gruppo di qualità che può migliorare, c'è un bel mix". L'obiettivo è la salvezza. "Daremo tutto fino all'ultimo minuto di ogni partita, vogliamo mettere fieno in cascina già dalla prossima (con il Torino ndc). Per me non sarà un derby, mi piacerebbe tornare a conquistare punti in casa. Al Rigamonti ci sono stato da avversario e ci ho sempre lasciato le penne, ora ho la fortuna di averlo dalla mia parte. Le ultime esperienze in panchina? So di essere stato al centro delle critiche, me le sono prese ma bisogna considerarle con onestà - ha spiegato il neo allenatore del Brescia -".

"Tonali è un fiore all'occhiello"

"Abbiamo tanti ragazzi bravi, Tonali ha qualità indiscutibili come Balotelli. Nel gruppo delle nostre avversarie non vedo giocatori come i nostri. Il potenziale che hanno è ancora più grande di quello visto fino ad adesso. Ruolo? Tonali non si può lasciare solo, almeno in partenza rimarrà in mezzo al campo, la sua bravura sarà quella di rimanere al centro del gioco. E' un fiore all'occhiello come Balotelli, bisogna valorizzarli. Difesa a 4? I moduli sono fini a se stessi, in passato ne ho utilizzati tanti, ma muovere un terzino o un centrocampista cambia tanto". Infine Grosso fa una promessa ai tifosi: "Cercherò di dare il massimo tutto i giorni per far felice il nostro pubblico. L'obiettivo è troppo grande per centellinare le energie, bisognerà dare il massimo e sono convinto che raggiungeremo la salvezza".

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