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Bologna, sirene cinesi per Santander

Lo Jiangsu Suning starebbe di nuovo pensando al paraguaiano, che Mihajlovic impiega poco

Bologna, sirene cinesi per Santander
© FOTO SCHICCHI

BOLOGNA - Il diktat di Joey Saputo non è "il Bologna può comprare solo in base a ciò che ricava dalle cessioni", no, non siamo tornati a quei tempi non lontani, ma è evidente come Walter Sabatini e Riccardo Bigon dovranno fare obbligatoriamente anche un significativo mercato in uscita per poter aggiungere all’organico attuale i rinforzi chiesti da Sinisa Mihajlovic. E cioè un esterno destro di difesa, un difensore centrale di piede sinistro e una prima punta. A esempio, proprio per quanto riguarda questo ultimo ruolo non arriverà a Casteldebole alcun giocatore se prima non sarà stata trovata una sistemazione a Federico Santander. Che tra l’altro è il primo a desiderare la cessione, avendo capito da tempo che per Sinisa rappresenta solo un’alternativa sia di Rodrigo Palacio che di Musa Barrow e volendo invece giocare con maggiore continuità. Lo scorso anno l’attaccante paraguaiano che il Bologna aveva rilevato dal Copenaghen era stato richiesto dallo Jiangsu Suning ma poi la trattativa non decollò; ebbene, ora la squadra cinese degli Zhang starebbe di nuovo pensando a lui. Una cosa sembra sicura: di fronte a una buona proposta economica Santander potrebbe anche ascoltare le sirene cinesi.

Detto che sia Godfred Donsah che Arturo Calabresi, a meno di cambiamenti di intenti da parte della società che non sono fino in fondo da escludere, finiranno sul mercato, un altro attuale rossoblù che potrebbe lasciare Casteldebole è Ladislav Krejcì, per il quale si sarebbe fatta avanti la sua vecchia squadra, lo Sparta Praga.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport

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