Cairo: "Belotti dal Torino alla Fiorentina per 50 milioni? Non ho visto niente"

Così il presidente granata: "Siamo stati tra le pochissime squadre a fare investimenti, visti gli arrivi di Linetty, Rodriguez, Vojvoda e Murru e stiamo ancora lavorando. Non cedo il club, la gente vuole farsi pubblicità"

© LAPRESSE

MILANO - "Belotti è il nostro capitano, una persona per bene e un esempio, sono felice di averlo trattenuto. La Fiorentina ha offerto 50 milioni? Non ho visto nulla". Il presidente del Torino Urbano Cairo, presente all'Hotel Sheraton di Milano, ha smentito le voci circolate nelle ultime ore circa un'offerta importante di Commisso per portare in Toscana il Gallo. Su Giampaolo: "È molto bravo, un maestro di calcio. Ci punto moltissimo e avrà tempo. Non ci diamo obiettivi importanti, andiamo avanti passo dopo passo". Capitolo mercato: "Abbiamo fatto molte cose, siamo stati tra le pochissime squadre a fare investimenti, visti gli arrivi di Linetty, Rodriguez, Vojvoda e Murru. Stiamo ancora lavorando per completare la squadra in questo calciomercato difficile. Siamo in completa sintonia con il mister, tutto ciò che ha chiesto lo abbiamo preso, forse manca solo un tassello. Andersen o Ramirez? Vediamo, ci sono anche altri nomi che potrebbero essere soluzioni interessanti. Vagnati ha detto che il centravanti è una priorità? Se lo ha detto lui allora è vero. Sta facendo mercato e lo sa. Niang? È già stato da noi, non tornerà".

Cairo: "Non vendo il Torino"

Sulle voci circa una possibile cessione del Torino: "L'ho già detto, non voglio cedere il club. È solo gente che vuole farsi pubblicità". Sulle due sconfitte nelle prime due giornate di campionato: "Mi aspettavo di più dalla partita contro la Fiorentina, soprattutto nel primo tempo. Con l'Atalanta ho visto un Toro che è cresciuto, poi i nerazzurri sono una grande squadra, con loro si può perdere. Andiamo avanti, siamo solo alla seconda giornata". Sul possibile rinvio di Genoa-Torino: "Non so niente, per quanto mi riguarda sono sportivo e non sono interessato a giocare. La cosa importante è che la FIGC e la Lega decidano una regola che poi valga per tutti. Siamo in ritardo, la UEFA e LaLiga l'hanno già fatta, andava fatta prima, ma a questo punto facciamola oggi". Sui tifosi allo stadio: "Al mondo del calcio mancano 300 milioni da biglietteria e allenamento. È un problema ma aspettiamo". 

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