L'Italia riscopre la qualità

.
L'Italia riscopre la qualità
4 min
Alberto Polverosi

Da anni il mercato di qualità è in Inghilterra, in Spagna e a Parigi. La Premier, la Liga (una parte) e il Psg possono acquistare i migliori giocatori del mondo. Da anni, in Italia, il mercato è invece di seconda mano. In questa bollente estate, però, alla base di scelte e di strategie c’è una nuova idea, una nuova ricerca: la tecnica. Se non ci appartiene più un mercato di qualità, possiamo sempre pensare a un mercato per la qualità.

Dybala alla Roma, Mkhitaryan all’Inter, Di Maria alla Juventus, Kvaratskhelia al Napoli, Adli e De Ketelaere al Milan, Cancellieri alla Lazio e anche Miranchuk al Torino, Caprari al Monza, forse Bajrami alla Fiorentina e Ilicic al Bologna. Sono 11 giocatori che hanno più di una caratteristica in comune: la fantasia, la creatività, il dribbling, l’assist, il gol (seppure in misure diverse). Sono giocatori che cambiano una squadra, la arricchiscono, la rendono spettacolare, aggiungono qualcosa di geniale alla manovra. Può essere una nuova via, o almeno un tentativo, per il calcio italiano. Meno equilibrio, più tecnica significa più divertimento.

Chi ha impressionato, sotto questo aspetto, è il Milan che ha messo dentro due giocatori come Adli e De Ketelaere. Se in certi momenti della stagione scorsa Pioli è stato costretto a inventare trequartista un centrocampista muscolare e dinamico come Kessie, quest’anno può scegliere in un piccolo paradiso di seconde punte, esterni, trequartisti, può fare e rifare decine di volte il suo attacco. Per quanto si è visto finora, Adli è l’acquisto che ha mostrato gli spunti migliori, sembra che sia nato nel Milan, che lo conosca da tempo e questo è sintomo di sveltezza. Ha l’occhio rapido Adli. Vedremo se Pioli lo metterà accanto o in alternativa al giovane belga appena arrivato. Se parliamo di tecnica rossonera, in attacco vanno aggiunti Brahim Diaz (atteso da un rilancio), Messias (il gol di Marsiglia è già una gemma) e ovviamente Leao.

Pur puntando sulla potenza di Lukaku, nemmeno l’Inter ha rinunciato a ritoccare il suo spessore tecnico. L’arrivo di Mkhitaryan spingerà Inzaghi ad allargare le scelte. L’anno scorso, quando l’Inter è andata in difficoltà nei due mesi in cui ha perso lo scudetto, l’allenatore non ha avuto la forza, ma neppure le risorse, per ritoccare la squadra. L’armeno sarà il cambio di Calhanoglu, la loro quota tecnica è più o meno la stessa, un’ottima quota. Magari in certe partite con un finale da forzare, Inzaghi potrà schierarli anche insieme.

Intorno a Dybala gira il destino di due squadre, la Roma e la Juventus. L’argentino è il vero colpo di questo mercato anche perché porta la Roma nel campo della fantasia pura. Per non abbassare la qualità creativa della squadra, la Juve ha preso il suo connazionale Di Maria. Sarebbe stato interessante vederli giocare insieme. La decisione del club bianconero di lasciar partire Dybala riempirà di discussioni la prossima stagione: con la Joya la Roma farà meglio della Juve? Se sì, sarà difficile giustificare la scelta per lo staff bianconero, in caso contrario se la rideranno a Torino. Ha cominciato a sorridere anche Spalletti quando ha visto Kvaratskhelia nelle prime amichevoli. Tecnica eccellente pure in questo caso: il georgiano salta l’uomo, accelera, muove palla, vede il compagno smarcato. «E’ un degno sostituto di un campione come Insigne», lo ha promosso il suo nuovo allenatore. Tecnica che nel Napoli aumenterà con l’arrivo di Raspadori. Bisogna capire ancora la posizione di Cancellieri, un ragazzo che porta fantasia e un talento ancora da sbocciare definitivamente. Ma se alla fine la Lazio cede Luis Alberto, va in controtendenza: le giocate dello spagnolo resteranno nella storia biancoceleste degli ultimi anni. Per chi ama i colpi di genio, è preferibile la sua conferma.

 


Acquista ora il tuo biglietto! Vivi la partita direttamente allo stadio.

Commenti