
Raspadori-Atletico, oltre il mercato: un altro Nazionale saluta la Serie A
Dopo tre stagioni, Giacomo Raspadori saluta il Napoli e vola a Madrid, sponda Atletico. Tre stagioni da ricordare per i partenopei, che in questo lasso temporale hanno vinto ben due scudetti, ovvero tanti quanti ne avevano vinti nei precedenti oltre novant’anni di storia. E Raspadori ha avuto un ruolo importante in questi trionfi, specialmente in quello dell’ultimo campionato. Nonostante sia sempre stato considerato una riserva (e i dati sono lì a confermarlo: nell’ultimo campionato è entrato 15 volte dalla panchina e 12 non ha nemmeno giocato, a fronte di 11 partite da titolare), la realtà dimostra che il meglio lo ha dato quando è partito dall’inizio. Di sei gol segnati, ben cinque li ha realizzati quando è stato schierato nell’undici titolare. Inoltre, si è trattato spesso di gol decisivi, per vincere o quantomeno per pareggiare: di fatto, “Jack” ha portato al Napoli ben 11 punti, che salgono a 14 considerando l’assist per il gol di McTominay nello 0-1 in casa del Monza.
Con Raspadori, un altro Nazionale saluta la Serie A
Con statistiche del genere, la domanda sorge spontanea: davvero non c’era posto per Raspadori in nessuno dei club di Serie A? Con la partenza del classe 2000, infatti, un altro Nazionale lascia il nostro campionato per cercare fortuna e nuovi stimoli in giro per l’Europa. E non si tratta di un azzurro qualunque, visto che Giacomo, dal suo debutto nel giugno del 2021, è il giocatore con più gol segnati con la maglia dell’Italia, ovvero nove. Una partenza che si aggiunge a quella di Mateo Retegui, attaccante titolare della Nazionale che a settembre tornerà a giocarsi un posto al prossimo Mondiale ma emigrato in un campionato di basso livello come quello saudita. Certo, una scelta a suo modo unica, dato che tutti gli altri “azzurri stranieri” giocano in campionati di assoluto livello: da Calafiori all’Arsenal a Donnarumma al Psg, passando per Tonali (Newcastle), Coppola (Brighton) e il duo del Tottenham Vicario e Udogie. Insomma, la Serie A fatica a trattenere alcuni dei migliori talenti italiani.
Raspadori chiuso al Napoli, cosa gli dà l’Atletico
I numeri visti in precedenza, evidentemente, non sono bastati al Napoli per scegliere di puntare forte su Raspadori. A sua volta, il giocatore è ancora alla ricerca dell’esplosione definitiva, e in Campania si sarebbe nuovamente ritrovato chiuso dal modulo. L’ex Sassuolo, infatti, ha dato il meglio quando il Napoli è passato al 3-5-2 e lui veniva schierato come seconda punta al fianco di un centravanti imponente come Lukaku. L’acquisto di Lang e la ricerca di un nuovo esterno, però, sono i segnali che Conte vuole tornare a investire sul 4-3-3. E allora Raspadori cambia e accetta la corte di una squadra prestigiosa guidata da un tecnico, Diego Pablo Simeone, che predilige i moduli a due punte, in cui l’azzurro potrebbe giocare in coppia sia con un centravanti “classico” come Sorloth e sia con uno atipico come Julian Alvarez.
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