Ufficiale, parte il calciomercato: tutti gli obiettivi delle big

Scatta la sessione invernale per acquisti e cessioni: alle spalle dell'Inter c'è la necessità soprattutto di rinforzare l'attacco
Alberto Polverosi

Inter, 36 punti: Dumfries ko, Chivu pende a sinistra  

Come si può rinforzare una squadra dotata di una panchina piena di giocatori che altrove, almeno in quasi tutta la Serie A, sarebbero titolari fissi? In realtà, Chivu un’esigenza ce l’ha, l’esterno destro, causa l’infortunio di Dumfries. Il rientro dell’olandese è previsto fra una decina di partite, mentre del suo sostituto delle scorse stagioni, Darmian, non si hanno notizie da tempo. Su quella fascia, l’allenatore rumeno ha provato senza grande successo sia Luis Henrique che Diouf. Così la manovra dell’Inter è diventata asimmetrica, la squadra pende tutta a sinistra dove Bastoni e Dimarco creano le situazioni più pericolose. Da destra arriva poco o niente. Prima dell’infortunio, Dumfries aveva già segnato tre gol fra campionato e Champions. Certo, trovare a gennaio un giocatore di quello stesso livello, con lo stesso strapotere fisico e le stesse qualità tecniche è molto difficile, ma l’Inter deve provarci. Potrebbe esserci spazio anche per un nuovo difensore mancino, così da far respirare ogni tanto Baston i e consentire ad Acerbi, il cui ritorno in campo è comunque previsto in tempi brevi, un recupero senza fretta. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Milan, 35 punti:  Füllkrug c’è, ad Allegri serve un centrale

Appena ha sentito puzza di bruciato (Füllkrug in tribuna a San Siro), Nkunku si è messo a segnare, doppietta al Verona e vittoria. Ma ad Allegri non può bastare, il Milan ha bisogno di un centravanti vero. L’idea di Max era giusta, togliere Leao dalla fascia e spostarlo al centro, però Rafa nonostante i 5 gol al suo attivo ha già saltato sei partite di campionato per problemi muscolari. Così Füllkrug potrebbe diventare un giocatore fondamentale per il Milan e magari anche il colpo migliore del mercato che inizia oggi, questo però solo dopo aver verificato attentamente le sue condizioni, visto che anche lui è stato fermo a lungo per infortuni muscolari. Il Milan non fa le coppe e l’organico ristretto è stato gradito anche all’allenatore, poi però arrivano gli infortuni e le soluzioni cominciano a scarseggiare. Ora Allegri sarebbe soddisfatto se avesse anche un difensore in più, da schierare al centro della difesa a tre, per rendere più sicura la fase difensiva e permettere qualche rotazione. Quanto alla qualità della manovra, nella parte iniziale e in quella finale, con Modric e Pulisic può essere tranquillo... 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Napoli, 34 punti: Gol di scorta, Conte cerca una riserva

Senza quell’ondata di infortuni, per puntare allo scudetto al Napoli servirebbe poco o niente. Ma fare a meno di De Bruyne, Gilmour, Anguissa e Lukaku per così tanto tempo ha impedito e impedirà a Conte una rotazione completa e necessaria. E anche se adesso la squadra appare in pieno recupero il rischio di pagare questa fatica esiste. L’infortunio di Lukaku ha spinto il club nella direzione giusta, Hojlund non ha avuto bisogno di troppo tempo per sostituirlo più che degnamente. L’anno scorso, alla 17ª giornata, Romelu aveva segnato 6 gol, gli stessi del danese, che però ha saltato due partite. Ora Lukaku sta faticando a riprendere la condizione, Lucca sembra ancora troppo distante dal gioco del Napoli e potrebbe essere in uscita, questa è la ragione per cui a Conte servirebbe un attaccante di buon livello, uno che possa aiutare nella parte finale della gara, una riserva vera. Anche in mezzo al campo farebbe comodo un giocatore, magari di buona prospettiva, visto che Manna ha definito il ritorno di De Bruyne «un punto di domanda». L’infermeria è piena di entrocampisti. Il problema però è noto: il Napoli deve fare un mercato a saldo zero.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Roma, 33 punti: Raspadori più Zirkzee per il salto

Il discorso fatto su Sarri e la Lazio può essere trasportato direttamente da Formello a Trigoria. La Roma è quarta, davanti alla Juve, a -1 dal Napoli, -2 dal Milan e -3 dall’Inter, ha fatto 33 punti in 17 partite. È un’impresa notevole. Anzi, se pensiamo a tutto il 2025, chiuso a 82 punti, i romanisti devono ringraziare due ragazzini come Ranieri e Gasperini, principali protagonisti di questo anno giallorosso. A gennaio la Roma ha bisogno di un mercato vero, non di soli rinforzi all’organico. Punto primo: un centravanti, meglio due. Ferguson e Dovbyk non rispondono alle richieste di Gasp che ha provato perfino Baldanzi, fisicamente l’opposto dei due, in mezzo all’attacco. Trentatré punti con appena 20 gol segnati sono la dimostrazione di quanto sia prezioso un numero 9 di livello: oltre alle prime tre, anche Juve, Como, Bologna e Sassuolo ne hanno fatti di più. Zirkzee e Raspadori sarebbero due colpi fantastici e forse risolutivi, potrebbero giocare anche uno accanto all’altro, o dietro all’altro. Poi c’è il problema degli esterni. Wesley va bene anche a sinistra se Celik si mantiene sul buon livello di questa parte di stagione, ma riportando il brasiliano a destra potrebbe avere una risorsa in più. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Juventus, 32 punti: Spalletti senza bomber e qualità

Loïs Openda, 426 minuti in campionato, un gol. Jonathan David, 617 minuti, un gol. Dusan Vlahovic, 682 minuti, tre gol. Sono i tre centravanti della Juventus, ma l’ultimo citato, il serbo Vlahovic, è fuori dal 29 novembre e rientrerà, se tutto va bene, a fine febbraio, quando mancheranno meno di tre mesi alla fine del campionato e al suo addio (a zero euro) dalla Juve. Il mercato di gennaio dei bianconeri ruota intorno alla figura col numero 9. Spalletti ha bisogno di un centravanti vero per proseguire la corsa verso la Champions. Finora è stato lui a dare una mano alla società che aveva licenziato Tudor, adesso tocca alla società aiutarlo in questa lunga volata. Se ogni desiderata dell’allenatore di Certaldo venisse accolta, i dirigenti lo rifornirebbero anche di esterni, sia per proseguire con la difesa a tre, sia per recuperare il sistema che lui preferisce, la linea a quattro. Non ha un organico ricco di qualità e spesso la manovra fatica a decollare (basta vedere il primo tempo di Pisa...). Yildiz e Conceiçao portano tecnica e fantasia, ma manca tutto il resto per puntare di nuovo allo scudetto. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Bologna, 26 punti: nodo Immobile, difesa ok con Freytes

I gol, tutti ne hanno bisogno. Tutti tranne l’Inter. Ne ha bisogno in modo particolare il Bologna che ne ha fatti 24, perfino uno in più del campionato scorso, ma ora la sua dimensione è cambiata, insieme alle aspettative della gente. Il Bologna è cresciuto nell’ultimo triennio, con Thiago Motta e poi con Italiano, e se vuole proseguire in questa sua splendida salita deve potenziare l’organico specialmente in attacco. Ha tre centravanti: Dallinga, Castro e Immobile. Ciro è appena rientrato da un lunghissimo infortunio e per dare un giudizio obiettivo sul suo ritorno in Serie A dobbiamo aspettare che giochi almeno due o tre partite intere. Fino adesso ha solo mezz’ora di campionato. Castro ha segnato le stesse reti dell’anno scorso, quattro alla 17ª giornata. Quanto a Dallinga, appena un gol in 547 minuti. Soltanto Orsolini si mantiene sulla media alta, con 6 reti come un anno fa. Ma per migliorare non basta. Italiano vuole rinforzare anche la difesa e Sartori gli porterà un argentino che gioca in Brasile, nella Fluminense: Juan Pablo Freytes, ventisei anni. Entrerà in organico al posto di Casale, ora alla ricerca di una nuova sistemazione. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Lazio, 24 punti: più risorse a Sarri per l'Europa

C’è un proverbio in Toscana, la terra di Maurizio Sarri, che si addice perfettamente alla stagione finora vissuta dall’allenatore a Formello: “I’ bisognino fece trotta’ la vecchia”. Ovvero: quando hai una necessità e non hai le risorse devi muovere il cervello. È quello che sta facendo Sarri nella Lazio dal giorno (successivo al suo ritorno sulla panchina laziale) in cui Lotito gli ha comunicato che sul mercato estivo non aveva possibilità di intervenire. Il “comandante” ha cominciato reinserendo Cancellieri, poi ha recuperato Basic (ai margini della Lazio), riportato Provedel al top, rilanciato Cataldi e infine ha schierato titolare anche Belahyane. Nel frattempo, si è eclissato Nuno Tavares, miglior uomo-assist nel girone d’andata del campionato scorso, e così ha rilanciato Pellegrini da titolare. Se l’obiettivo è tornare in Europa, la Lazio ha bisogno di sostanza e soprattutto di qualità. Non sono mai stati sostituiti giocatori come Luis Aberto e Milinkovic-Savic e lì in mezzo mancano mezze ali di quel livello. Lotito deve fare in modo che non sia uno spreco avere in panchina una risorsa come Sarri. L’arrivo di Martin, col suo micidiale sinistro, darebbe una bella spinta alla squadra. La cessione del Taty finanzierà tutto. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Atalanta, 22 punti: un alter ego di Ederson per Palladino

Alla 17ª giornata del campionato scorso l’Atalanta era in testa alla classifica con 40 punti e col miglior attacco, 42 gol segnati come l’Inter, che però aveva una partita in meno. Quest’anno è al nono posto, con 18 punti e 22 gol in meno. L’addio di Gasperini, la mancata sintonia del suo successore Juric con la squadra (col successivo licenziamento dell’allievo di Gasp) e il caso-Lookman (poi risolto, seppur momentaneamente) non bastano a spiegare il calo netto della Dea. Molto di più ha pesato la cessione di Mateo Retegui che a questo punto del campionato era già in testa alla classifica dei cannonieri con 12 gol. Oggi il capocannoniere dell’Atalanta è Scamacca a quota 5. L’organico degli attaccanti è numeroso e di eccellente qualità con lo stesso Scamacca, Krstovic, De Ketelaere, Lookman (ora in Coppa d’Africa), Samardzic, Sulemana e Daniel Maldini. Tuttavia per risalire la classifica, Palladino ha bisogno di altri gol. E anche di qualcosa in mezzo al campo visto che Ederson non sta vivendo la sua migliore stagione. Fra le squadre che giocano le coppe, è probabilmente quella più difficile da rinforzare. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Inter, 36 punti: Dumfries ko, Chivu pende a sinistra  

Come si può rinforzare una squadra dotata di una panchina piena di giocatori che altrove, almeno in quasi tutta la Serie A, sarebbero titolari fissi? In realtà, Chivu un’esigenza ce l’ha, l’esterno destro, causa l’infortunio di Dumfries. Il rientro dell’olandese è previsto fra una decina di partite, mentre del suo sostituto delle scorse stagioni, Darmian, non si hanno notizie da tempo. Su quella fascia, l’allenatore rumeno ha provato senza grande successo sia Luis Henrique che Diouf. Così la manovra dell’Inter è diventata asimmetrica, la squadra pende tutta a sinistra dove Bastoni e Dimarco creano le situazioni più pericolose. Da destra arriva poco o niente. Prima dell’infortunio, Dumfries aveva già segnato tre gol fra campionato e Champions. Certo, trovare a gennaio un giocatore di quello stesso livello, con lo stesso strapotere fisico e le stesse qualità tecniche è molto difficile, ma l’Inter deve provarci. Potrebbe esserci spazio anche per un nuovo difensore mancino, così da far respirare ogni tanto Baston i e consentire ad Acerbi, il cui ritorno in campo è comunque previsto in tempi brevi, un recupero senza fretta. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato