Svilar, un futuro lontano da Roma come Alisson? Lo scenario Premier e quelle cifre da capogiro
Svilar e poi altri dieci. La lavagna tattica di Gasperini prevede che il portiere sia sempre lo stesso: non esistono variabili e neanche concorrenza tra i pali. Vasquez e Gollini? Due comparse, comunque utili ad alzare il livello nelle sedute di Trigoria. In realtà la questione va avanti da prima dell’arrivo dell’allenatore con un passato all’Atalanta. Il primo a dargli fiducia era stato Mourinho, poi però sotto la gestione De Rossi la porta è diventata proprietà privata di Mile, con Rui Patrício scivolato giù nelle gerarchie dopo un ultimo colpo di coda caduto nel vuoto. Ranieri ha seguito la scia e successivamente Gasperini ha continuato a ritenerlo intoccabile. Il 2025, del resto, è stato l’anno della definitiva consacrazione per il numero uno della Roma, ritenuto a mani basse il più forte della Serie A e di riflesso uno dei profili più interessanti in Europa.
Svilar, i numeri con la Roma
Stakanovista. Non c’è un altro termine per definire l’annata di Svilar, che ha giocato 50 partite su 50 in tutte le competizioni, diventando l’elemento più utilizzato nella rosa da gennaio a dicembre. L’estremo difensore non ha saltato neanche un impegno tra campionato e coppe, centrando tra l’altro 21 clean sheet. Spesso è risultato decisivo, compiendo parate al limite dell’impossibile. Tra le tante, forse, spicca quella contro Orban dell’Hellas Verona, che riassume tutto: il tiro a botta sicura da due passi dell'attaccante fu respinto dal portiere con la faccia dopo un’uscita bassa (e disperata). Insomma, Mile è una macchina che produce punti in classifica perché superarlo è un’impresa o giù di lì.
Famiglia e rinnovo
In estate Svilar ha vissuto due momenti speciali, fuori e dentro il campo. Ma sono tre le date da segnare in rosso. La prima: il 18 giugno. La sua compagna June dà alla luce il primo figlio, Lio-Mile. Una nascita attesa e voluta dalla coppia. La seconda: 11 luglio. Arriva l’ufficialità da parte della Roma del rinnovo del contratto dopo una lunghissima trattativa, risolta solo dall’intervento di Ranieri dato che Ghisolfi non stava riuscendo a chiudere l’affare. Il portiere firma un accordo da 4 milioni bonus inclusi e si lega definitivamente ai colori giallorossi. Dalla sua parte si era schierata anche la Curva Sud che aveva esposto uno striscione all’Olimpico qualche mese prima (aprile): «Talento, attaccamento alla maglia e voglia di lottar, blindare subito Mile Svilar». Una presa di posizione particolare e netta, che in passato era stata riservata a pochissimi giocatori. La terza e ultima data: 9 novembre. Il portiere tocca quota 100 presenze in giallorosso contro l’Udinese (mandando in archivio un’altra super parata nell’uno a uno contro l’ex Zaniolo) e dichiara: «Speriamo di farne tante altre insieme».
