Il Como attende sempre Kean: la Fiorentina è fra Beto, Zirkzee e Ali Zoma

Moise rompe con la Fiorentina disertando la seduta di lavoro con la squadra: non si allena e la Viola lo multa. E Paratici studia le alternative
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Francesco Gensini
Francesco Gensini

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Pubblicato il 27.08.2026, 13:36

Se come sembra finirà (il condizionale è d’obbligo in queste situazioni convulse e in teoria senza l’happy end), sta finendo male tra la Fiorentina e Kean, e a raccontarlo non è la sensazione del si dice, ma i fatti di un mercoledì caotico, disordinato, velenoso e sicuramente inaspettato almeno da parte del club, di Grosso e dei compagni di squadra (anche se le cose di spogliatoio appartengono alle segrete stanze) che ieri mattina si sono allenati senza Kean a tre giorni dalla partita contro il Frosinone: perché il centravanti è arrivato in ritardo sull’orario di convocazione al Viola Park, si è rifiutato di unirsi a De Gea e agli altri, e infine ha lasciato il centro sportivo. Multato e convocato per un allenamento in solitario nel pomeriggio, a cui è stato presente, è atteso stamani a Bagno a Ripoli per la nuova seduta: ma intanto il caso è tracimato con la portata di un fiume in piena. 

Ira viola

C’è stata subito la reazione furibonda dentro al Viola Park (e fuori nei commenti dei tifosi), mentre veniva in mente l’attuale e sempre valida offerta (trentacinque milioni più cinque di bonus: non bastano, fanno filtrare dalla Fiorentina) fatta dal Como a poche ore dalla partita contro la Roma per prenderlo, nonché l’assenza di Kean tra i titolari all’Olimpico con voci di un rifiuto dello stesso attaccante a scendere in campo, anche se poi si è messo regolarmente a disposizione quando Grosso lo ha mandato in campo al quarto d’ora della ripresa ed è stato pure il più attivo in quella sera sconclusionata. Di certo, rimane la forzatura messa in atto dal calciatore per andare da Fabregas e abbracciare la Champions League come motivo principale, che non è quello economico guadagnando in viola più o meno gli stessi soldi (cinque milioni) che gli garantirebbero in riva al Lario. Motivo in più, l’essere pagato largamente più di tutti gli altri e comportarsi così mancando di rispetto a club, tecnico, compagni e tifosi, ad aver mandato su tutte le furie i dirigenti della Fiorentina: subito multato in base alla normativa interna regolata dalle carte federali, Kean è stato convocato al Viola Park sempre nel pomeriggio di ieri per allenarsi da solo, cosa che il calciatore ha fatto evitando un’altra sanzione, e la convocazione è stata ovviamente reiterata per l’allenamento in gruppo previsto per stamani, pena sempre una multa (di molte migliaia di euro) se non la rispetterà. Ma, soprattutto, a lui e al mondo circostante, i dirigenti di Commisso hanno ribadito che lascerà Firenze solo se saranno soddisfatte le condizioni economiche (quaranta milioni subito più cinque di bonus è la proposta considerata congrua al Viola Park) e se sarà trovato un sostituto ritenuto adatto a mantenere alto il livello di competitività dell’attacco e della rosa intera di Grosso. 

Beto, poi Zirkzee

 E qui si apre l’altro fronte non meno importante, anzi dirimente, perché oggi è il 27 agosto e alla fine del mercato mancano appena cinque giorni con tutte le esigenze e i rischi dall’una e dall’altra parte. Detto che il Como si aspetta oggi una risposta all'offerta presentata, la Fiorentina pensa esclusivamente ad individuare il dopo Kean e continua a tenere Beto dell’Everton in cima alla lista, ma i tentativi sono stati e continuano ad essere molteplici: uno forte per Zirkzee e uno per Ali Zoma del Norimberga.