Lookman, l'Inter e le promesse: le parole hanno un senso
Le parole hanno un senso e le promesse un peso anche in un mondo come quello del calcio professionistico in cui la regola è disattendere costantemente le regole. Perfino le più rigide e condivise.
Vedrai che…, ti prometto che se tra qualche mese arriva questa o quell’offerta… frasi pronunciate con eccessiva disinvoltura - in un periodo di difficoltà nei rapporti - giusto per spostare in avanti il problema possono essere in seguito sfruttate a proprio vantaggio da chi la promessa l’ha ricevuta.
All’Atalanta è la seconda volta che succede nel giro di dodici mesi: l’anno scorso fu Koopmeiners a rivendicare il diritto di passare alla Juve (e se ne andò a Torino), adesso tocca a Lookman.
Un vecchio proverbio recita: chi promette in mare deve mantenere in porto. E il porto per Lookman è diventato l’Inter, un approdo che lo soddisfa al punto da indurlo a esprimere apertamente la volontà di raggiungerlo, possibilmente dopo una nuotata amichevole.
L’Atalanta è un club che da anni insegna a tanti come si fa calcio e sta diventando più brava con i fatti che con le parole (i bergamaschi sono lavoratori e riservati...).
Non a caso mi torna in mente la domanda che, dopo aver subìto un gol, il leggendario Vujadin Boskov rivolse alla propria panchina: «Chi ha sbagliato, Pagliuca?».
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
