Bologna, Ilicic non esclude Orsolini: la strategia

Il fuoriclasse è visto come il colpo in più: non sostituirà nessuno, specie chi, come la punta italiana, è decisivo per il 3-4-3 o per il 3-4-2-1
Bologna, Ilicic non esclude Orsolini: la strategia© Getty Images
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Claudio Beneforti

BOLOGNA- Josip Ilicic prima o poi, quotidianamente il Bologna sta lavorando a fari spenti su questa operazione con la speranza di trovare la quadra sia per quanto riguarda le condizioni economiche che quelle contrattuali ma va sottolineato come l’eventuale arrivo a Casteldebole del fuoriclasse sloveno non inciderebbe assolutamente sull’attuale organico. Tanto per capirci, Ilicic sarebbe l’uomo in più e non il calciatore che prende il posto di un altro. In questo caso di Riccardo Orsolini o di Emanuel Vignato, perché né l’uno né l’altro sono sul mercato. Almeno a oggi, perché poi sappiamo come gli scenari possano cambiare con il trascorrere dei giorni: arriva una proposta economica allettante di fronte alla quale fai fatica a resistere e allora finisce che le certezze vacillano e vai inevitabilmente a rivisitare quello che era. Per quale motivo Orsolini e Vignato, che solo alcuni mesi fa vivevano tra coloro che sono sospesi e che al massimo potevano essere impiegati in un ruolo che non era il loro, ora come ora possono intravedere una luce nel loro domani? Perché sia nel caso in cui Sinisa Mihajlovic decida di disegnare un Bologna modellato sul 3-4-3 oppure sul 3-4-2-1 ecco che troverebbero ugualmente un loro spazio, e da qui nasce la loro decisione di non muoversi da Casteldebole, avendo capito che il peggio dovrebbe essere passato.

Ilicic, la nuova sfida di Mihajlovic

Insomma, Orsolini e Vignato sono una parte della torta mentre Ilicic rappresenterebbe la ciliegina. In tutti i sensi, perché nel caso in cui lo sloveno stesse bene dal punto di vista fisico considerato quelle che sono le sue potenzialità tecniche unite al suo infinito talento poco ma sicuro farebbe la differenza. Ecco perché il Bologna è fortemente tentato dalla voglia di vestire Ilicic di rossoblù, ed ecco anche perché Sinisa sta pressando sia Giovanni Sartori che Marco Di Vaio a regalargli lo sloveno, convinto com’è che a Casteldebole saprebbe ritrovarsi e tornare a essere quel fuoriclasse che era prima di smarrirsi. Accanto a Marko Arnautovic e nelle vicinanze di Musa Barrow, Roberto Soriano e (appunto) anche di Orsolini e Vignato. Ora fate attenzione, non è che il Bologna non voglia accontentare Sinisa, ma è evidente come l’allenatore reciti una parte e la società ne reciti un’altra, dovendo anche salvaguardare i propri conti e non potendo far finta di niente su quello che Ilicic ha dovuto attraversare nell’ultimo anno e mezzo. Il che sta portando i capi rossoblù a fare valutazioni e riflessioni particolarmente attente e scrupolose, con la speranza anche che lo stesso calciatore sloveno evidenzi il suo desiderio di tornare a essere protagonista e di vedere proprio nel Bologna la squadra giusta per il suo rilancio. Se ciò accadesse, diventerebbe tutto più facile anche per Fenucci, Sartori e Di Vaio, che poi una decisione in un senso o in un altro dovranno prenderla.

Alle condizioni imposte da Sartori

Il fatto che il Bologna preferisca tacere sul tema legato a Ilicic non deve trarre in inganno e neanche far tirare conclusioni affrettate, la verità è che questa è un’operazione complicata e affinché possa chiudersi con i fuochi artificiali devono accadere un paio di cose. La prima: Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, deve consentire a Ilicic di liberarsi a zero euro, nonostante lo sloveno sia legato alla Dea ancora da un anno di contratto. La seconda: lo stesso Ilicic deve accettare alcune condizioni imposte dal Bologna per quanto riguarda il suo contratto, come quella di una parte fissa a numeri inferiori rispetto all’ingaggio che percepiva nell’Atalanta (su per giù 1,8 milioni netti) e carico di bonus importanti soprattutto relativi alle presenze e al suo rendimento.


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