Retroscena Gianni Morandi, la battuta a Ndoye sul mercato nel ritiro del Bologna
Nel ritiro di Valles c’è anche il cantautore: “Più forti dell'anno scorso? Non si può dire perché gli equilibri, le cose, cambiano”
Una canzone per Dan Ndoye. Gianni Morandi ha voce e parole per tutti. Anche per il nazionale svizzero più chiacchierato e desiderato dell'estate. Per convincerlo a rimanere a Bologna riadatterebbe in musica un vecchio proverbio. «Gli canterei che lasciare la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova». L'artista, tifosissimo dei rossoblù, è un ciclone. Il Bologna e la montagna lo fanno scatenare, esaltare. Tirano fuori il meglio di lui. Da martedì Gianni sta inondando Valles con la sua gioia, con il suo carisma. Sta gravitando intorno al Bologna, ma è lui con la sua forza ad attrarre tutto a sé: tifosi, giocatori, staff tecnico, dirigenti. Alloggia nello stesso hotel della squadra di Vincenzo Italiano. «Mi è molto simpatico quel ragazzino giovanissimo. Quel Dominguez che ha anche i colpi del grande campione. Spero cresca con noi e diventi un campione». E si è anche infilato nella serata di Vincenzo Italiano coi giovani tifosi. Mentre l'allenatore, arrivato nella piazzetta di Valles, insieme, a sorpresa, ad Orsolini e al ds Marco Di Vaio, veniva messo sotto torchio dalle domande talvolta pungenti dei bambini, il cantante di Monghidoro saliva sul palco. Morandi ha improvvisato uno show per grandi e piccini. Ha scherzato e cantato con Orsolini, anche lui irrefrenabile, un altro talento del divertimento.
Morandi, duetto con Orsolini
«Siamo la coppia dell'estate» gli ha detto Orso prima dell'allenamento pomeridiano di ieri. Già perché Gianni, nonostante la pioggia, si è voluto guardare pure una seduta di lavoro dei rossoblù. «Una volta facevi i feat con Rovazzi, ora fai i feat con Orsolini» ha aggiunto il capocannoniere del Bologna prima di entrare in campo. Morandi era lì dalla porticina di ingresso, tra la palestra e il campo. E non c'è stato un giocatore che non sia andato a stringergli la mano, ad abbracciarlo, a scambiare due parole. Pure il nuovo arrivato Vitik e Ciro Immobile. «Ho visto lo show che hai fatto con Orsolini. Come si è comportato?». Orsolini non è stato affatto male nemmeno a cantare. E l'ha fatto senza autotune. Ma ciò che interessa è come gioca. Con Immobile può formare una incredibile coppia da gol. «Immobile? Sono felicissimo che sia venuto qui, lo stimo molto. L'ho seguito sempre, poi - ha dichiarato Morandi - lo conoscono tutti. È stato centravanti della nazionale e spero faccia bene. Bologna è il posto giusto per lui».
La forza del Bologna
L'artista bolognese, però, vuole aspettare la chiusura del mercato prima di fare un confronto tra questo nuovo Bologna e quello dell'anno scorso. «Più forti dell'anno scorso? Non si può dire perché gli equilibri, le cose, cambiano. Poi c'è da vedere se qualcuno rimane fino in fondo, se qualcuno se ne va. Non è ancora finita la storia. Io spero che rimangano tutti e se rimangono tutti siamo quasi più forti dell'anno scorso». L'emozione regalata da quel gruppo è enorme. «Io ero allo stadio a Roma e ci credevo. Sapevo che il Milan era fortissimo, ma sentivo che c'era qualcosa nell'aria. È stato un momento emozionante. Mi ricordo che ero vicino a Laura Pausini che è milanista, anche se è romagnola, e poi ad altri artisti come Sangiovanni, anche lui del Milan. Hanno sofferto, un po' mi dispiaceva per loro. Quando si vince pensi sempre all'avversario, perché sappiamo cosa vuol dire». Oggi tutta la sua felicità la canterà in un concerto acustico, gratuito, nella Halle di Maranza che sarà trasmesso anche in diretta su TRC. Un regalo per tutti i tifosi del Bologna.
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