Bologna, servono quattro colpi in entrata: Miller primo nome© Getty Images

Bologna, servono quattro colpi in entrata: Miller primo nome

Dal sostituto di Ndoye al difensore centrale: il club rossoblù adesso deve reinvestire i soldi incassati dalle cessioni. Tutti i nomi
Claudio Beneforti
6 min

BOLOGNA - Come era stato ampiamente previsto, ed eccome se lo sapeva anche Joey Saputo, da una parte la cessione di Dan Ndoye al Nottingham Forest avrebbe portato una cassetta di lingotti d’oro al Bologna ma da un’altra anche tante difficoltà a Giovanni Sartori e Marco Di Vaio chiamati a doverlo sostituire. Perché Ndoye non era un calciatore qualunque, e non tanto per il suo gol contro il Milan che nella notte magica di Roma ha regalato al Bologna la Coppa Italia dopo 52 anni, quanto per la sua capacità di incidere e determinare nella fase di attacco (guai a dimenticare i suoi 9 gol segnati e i tanti assist costruiti) e per la sua applicazione in quella di difesa, avendo una corsa, una forza e una resistenza (da mezzofondista) eccezionali. Non a caso Antonio Conte gli stava addosso da gennaio e lo avrebbe fortemente voluto nel suo Napoli scudettato. Detto ciò, tutto questo bendiddio, o quanto meno una bella parte, andrà recuperato per forza sul mercato e qua casca l’asino, perché chi ha gli esterni buoni e affidabili o se li tiene stretti o pretende numeri molto alti per darli. Morale: chi costa troppo, chi ha ingaggi non da Bologna, chi è ritenuto (appunto) incedibile, di conseguenza Sartori e Di Vaio stanno facendo fatica a individuare il profilo giusto, nonostante che stiano girando e facciano girare i loro osservatori più stretti in lungo e in largo per l’Europa. Sapendo di non poter sbagliare la scelta, la verità è questa, indipendentemente dai soldi che gli saranno messi a disposizione.

Bologna, le idee di Saputo

E su questo punto è legittimo fare una sottolineatura estremamente importante: Saputo e Claudio Fenucci devono dare ai loro ministri del mercato ciò che gli serve per poter garantire a Vincenzo Italiano un nuovo esterno che sappia fare la differenza, e pazienza se costerà un paio di milioni in più rispetto alle abitudini passate. Poi in fondo quando hanno ceduto Ndoye anche loro già erano a conoscenza di quali sarebbero state le cifre con le quali avrebbero dovuto confrontarsi, eppure lo hanno ceduto ugualmente. Per certi versi più che a ragione, niente da obiettare, ma per altri ora hanno il dovere di consentire a Italiano di poter mantenere il Bologna a questi livelli e di allenare una squadra che sappia essere competitiva su tutti e quattro i fronti, perché che Italiano rappresenti un valore aggiunto è un segreto conosciuto da tutti ma poi in campo vanno i calciatori e solo quelli bravi ti possono permettere alla fine dei giochi di fare eventualmente festa per le vie della città su un pullman scoperto. Dove tutti salgono con grande gioia, a cominciare dal presidente. Quali sono gli scenari attuali relativi agli esterni? Kevin dello Shakhtar e Tzolis del Club Brugge non li danno e poi sarebbero costati 35 milioni, Eguinaldo dello Shakhtar e Moreira dello Strasburgo costano 20 milioni, Wesley Gassova dell’Al-Nassr ha un ingaggio che supera i 3,5 milioni, Schjelderup del Benfica ha alle spalle un campionato di silenzi. Come dire: uscire da questo tunnel con l’esterno giusto sarebbe davvero un grande colpo.

Bologna, piace molto Heggem

E il bello (in questo caso il brutto) è che Sartori e Di Vaio hanno anche tempi stretti, perché dopo il guaio fisico rimediato da Bernardeschi ecco che Italiano ha solo tre esterni per la prima di campionato all’Olimpico contro la Roma, Orsolini, Cambiaghi e Dominguez. Ma il mercato del Bologna non si ferma all’esterno, gli uomini dell’area tecnica rossoblù sono al lavoro per portare a Casteldebole altri tre calciatori. Un centrocampista (il giovane scozzese Miller del Motherwell è davanti a tutti) al posto di Aebischer passato al Pisa e di El Azzouzi prestato all’Auxerre, un difensore di piede sinistro (a Arrey-Mbi Braga, Leysen Union Saint Gilloise e Hajdari Lugano si è aggiunto il nazionale norvegese Torbjorn Heggem, che piace molto) e un esterno destro (Zanoli, Zanotti e Zortea) considerato che sarà ceduto Posch. Insomma, dopo aver tolto a Italiano una parte dell’oro di casa sarebbe doveroso che ora Saputo glielo ridesse. Costi quello che costi.


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