Bologna, mercato inesistente. Dubbi e timori legati a Castro e Rowe
Senza Europa dopo due anni che più felici e belli non potevano essere ma anche con la consapevolezza che per il popolo di Bologna sarà complicato poterli rivivere, perché quando davanti a tutto vengono messi i numeri prendendo di conseguenza a pugni ambizioni e passione o è un’annata in cui ti dice tutto bene oppure di strada sei destinato a farne poca. Nella migliore delle ipotesi puoi arrivare a cavallo tra la facciata sinistra e quella destra della classifica. Inutile illudersi, a oggi gli scenari sono questi, e lo diciamo con il senno del prima perché con quello del poi sono bravi tutti a parlare, certo è che nel caso in cui le idee attuali strada facendo dovessero cambiare ecco che gli scenari potrebbero assumere un’altra faccia.
Un Bologna incompleto in partenza per Valles
In attesa della verità, oggi partirà per Valles un Bologna (di Domenico Tedesco) incompleto che ha alle spalle un mercato inesistente e che davanti deve convivere con dubbi, timori e una certezza. Questa: Joey Saputo ha informato i suoi ministri che sul mercato dovranno arrangiarsi, che tutte le operazioni in entrata dovranno essere finanziate da quelle in uscita e che dovrà restare anche un tesoretto per migliorare il bilancio. Se questo non è un quadro che deve far riflettere e preoccupare, alla luce di quello che stanno facendo quelle squadre che erano già più forti del Bologna, cosa deve accadere ancora affinché lo diventi...
Bologna, dubbi e timori
Quali sono i dubbi e i timori con i quali il Bologna di Tedesco deve a oggi convivere? I primi riguardano la difesa e il centrocampo perché Jhon Lucumi presto saluterà la compagnia e perché Remo Freuler l’ha già salutata. E fin qua niente di nuovo sotto i ponti, da mesi e mesi a Casteldebole sapevano che sarebbe finita così, il punto è che mentre lo svizzero sarà sostituito prima o poi, più poi che prima ormai, il colombiano no, l’idea (per necessità economiche ) del Bologna per il momento è di andare avanti con Helland, Heggem, Vitik e Casale. Che per noi è un clamoroso azzardo per quello che è stato il rendimento del ragazzo ceco e dell’ex laziale. Poi il timore: dalla fine del mondiale e soprattutto dall’inizio di agosto comincerà un altro mercato e il rischio che possa riguardare anche uno dei tesori di famiglia del Bologna Castro, Rowe e Cambiaghi eccome se Bologna lo corre, perché figuratevi se Saputo volterebbe le spalle a una proposta economicamente importante per uno dei tre.
Il Bologna non sceglie, è scelto
Il Bologna non sceglie, perché per farlo devi per forza tirare fuori i soldi che ti chiedono, ma viene scelto, nel senso che alla fine arriverà a Casteldebole il calciatore appartenente al club che accetterà l’offerta dettata dall’area tecnica rossoblù.
Questo discorso lo facciamo per il centrocampista sul quale Sartori e Di Vaio stanno lavorando da settimane: tra Amondarain, Ugresic, Delorge, De Vlieger e altri metteranno a disposizione di Tedesco il primo che sta dentro i parametri per cartellino e ingaggio. E pazienza se poi sarà la terza o quarta scelta, contano più i numeri dello spessore tecnico.
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