Dovbyk al Bologna: la chiamata decisiva e il dettaglio sull’ingaggio

L’ucraino arriva in prestito gratuito dalla Roma. Le condizioni fisiche non preoccupano, sarà un perno

Claudio Beneforti

Pubblicato il 28.07.2026, 09:17

Artem Dovbyk, 29 anni, al Bologna è un affare chiuso, come d’altra parte è chiuso il trasferimento di Santiago Castro alla Roma. E se in un primo momento sembrava che le due operazioni non fossero legate, in realtà eccome se lo erano, perché fin da sabato mattina nel corso della video-chiamata tra Claudio Fenucci e Giovanni Sartori da una parte e il direttore sportivo della Roma Tony D’Amico dall’altra, i vertici del Bologna hanno posto come condizione il prestito di Dovbyk come contropartita tecnica, altrimenti non si sarebbero neanche messi a sedere al tavolo della trattativa. Detto che la Roma non ha posto alcun ostacolo, restava solo da verificare quello che era il pensiero dell’attaccante ucraino, che sembra si fosse promesso a Daniele De Rossi e al Genoa nel caso in cui avesse lasciato Roma. Ed ecco il motivo per il quale è stato Domenico Tedesco a parlare con Dovbyk, esternandogli la sua stima e informandolo che sarebbe stato felice di poter essere il suo allenatore. Se Dovbyk si sia preso qualche ora di tempo per rispondere non lo possiamo sapere, fatto sta che già domenica mattina aveva informato il Bologna di accettare la destinazione e da quel momento è diventata solo una questione di numeri, e a dire la verità neanche troppo complicata, perché tutti e due i club volevano fortemente che questa operazione si facesse.

I numeri dell'affare

Sottolineati quelli che sono i numeri relativi alla cessione di Castro, trentacinque milioni più bonus (sembra sui cinque milioni) più il 10 per cento sulla rivendita, il Bologna ha rilevato Dovbyk in prestito (gratuito) con un diritto di riscatto fissato a diciassette milioni e all’attaccante ucraino pagherà undici mesi del suo ingaggio (considerato che è di 3,5 milioni netti all’anno, al club rossoblù costerà sui 6,4 milioni lordi). Dovbyk a questo punto fin da oggi potrà cominciare a sottoporsi alle visite mediche ed è questo l’ultimo semaforo che deve superare per poter diventare un calciatore del Bologna dopo l’intervento chirurgico al quale si è sottoposto a gennaio. Se il Bologna è preoccupato? No, primo perché i sanitari delle due società si sono già parlati, secondo perché il guaio fisico con il quale Dovbyk ha dovuto convivere e per il quale è stato operato in Finlandia dal professor Lasse Lempainen lo hanno superato senza alcun problema Tommaso Pobega e tanti altri calciatori, che ora (appunto) stanno benissimo.

La condizione fisica

Sì, il Bologna lo ha voluto fortemente Dovbyk, da tempo ci stavano pensando gli uomini dell’area tecnica e appena la Roma si è presentata per chiedere Castro ecco che hanno preso subito la palla al balzo, sapendo già che il suo arrivo sarebbe stato estremamente gradito anche da Tedesco. Perché non dire che nel caso in cui Dovbyk stesse bene sul piano fisico il Bologna non avrebbe potuto prendere un attaccante più forte dell’ucraino per quelle che sono le sue potenzialità economiche e di conseguenza che questa è stata un’operazione molto costruttiva, e a ciò si deve aggiungere come per vestire Dovbyk di rossoblù il Bologna abbia voltato le spalle per Castro a Fiorentina e Juventus, che sarebbero state disposte a pagare ancora di più il giovane argentino.