Rowe tentato dall'Everton, il Bologna resiste ma cresce l’ansia
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BOLOGNA - La paura di perdere Rowe Bologna l’aveva già prima di dover salutare Castro. Adesso, inutile nascondere come addirittura tremi dopo che l’Everton, con tutto lo strapotere economico del campionato più ricco del mondo, ha messo gli occhi addosso al ragazzo inglese. D’altronde, di fronte a un’offerta di 35 milioni a Casteldebole possano anche farsi belli e informare sotto sotto il popolo rossoblù che l’inglese non si muoverà, ma cosa succederebbe se strada facendo la cifra diventasse superiore ai 45 milioni? Il Bologna avrebbe la forza di rinunciare a questo bendiddio, nonostante se ne siano già andati Freuler e Castro, nonostante presto se ne andrà anche Lucumi e con la sua cessione il saldo di mercato sarà su per giù in attivo di 63,5 milioni? Conoscendo quanto il governo rossoblù sia affascinato dalle plusvalenze, e non dimenticando cosa è accaduto solo un’estate fa con Ndoye, se i tifosi del Bologna cominciano a coltivare anche qualche cattivo pensiero non possono essere considerati pessimisti. Poi, in fondo, la realtà attuale l’aveva anticipata Vincenzo Italiano con il suo addio, capendo che Saputo non avrebbe avuto l’ambizione di fare nuovi investimenti per sperare in un altro sbarco del Bologna in Europa.
Bologna, Rowe da blindare
Rowe è arrivato a Casteldebole un anno fa e in pochi mesi, a suon di prestazioni, gol e giocate, ha conquistato Bologna. Va fatto un applauso infinito a Sartori e Di Vaio che sono stati bravi ad approfittare di quella sua scazzottata con Rabiot negli spogliatoi del Marsiglia, altrimenti Rowe sarebbe stato economicamente inavvicinabile per il club felsineo. E quanto Rowe sia forte se n’è già reso conto lo stesso Domenico Tedesco, che lo ritiene fondamentale (come dargli torto) per il suo Bologna. Perché l’inglese sa saltare l’uomo nel breve e nel lungo creando la superiorità numerica, perché gioca con i compagni e per i compagni e perché ha il gol addosso. Sì, nel caso in cui prima della fine dei giochi il Bologna dovesse cedere al fascino delle sterline della Premier il primo “sacrificato” sarebbe proprio Tedesco, poi arriverebbero i tifosi, che hanno sottoscritto l’abbonamento quando i tesori di famiglia erano custoditi a Casteldebole e ora li devono vedere ancora una volta vestiti con la maglia di altri club.
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