Il Bologna è vicino a Piccoli: si chiude in 48 ore

Werder Brema e Genoa insistono per Dallinga,  fuori dai piani di Tedesco, Asse caldo con la Juve: se Lucumi vola da Spalletti  pronto l’affondo per Cabal
Claudio Beneforti

Pubblicato il 11.08.2026, 10:26

Nel giro di un paio di giorni Roberto Piccoli dovrebbe diventare un calciatore del Bologna, e la speranza dei due club è che addirittura già oggi possa essere trovata la quadra, anche perché sia il Bologna che la Fiorentina desiderano che questo affare si faccia. E possibilmente alla svelta. Giovanni Sartori e Marco Di Vaio per regalare a Domenico Tedesco l’alternativa di Artem Dovbyk, alla luce del fatto che Thijs Dallinga mentalmente ha già la testa altrove, avendo capito di non rientrare nei programmi dello stesso tecnico, Fabio Paratici per poter andare a rilevare un altro attaccante, forse Mateo Pellegrino del Parma. Che piacerebbe anche agli uomini dell’area tecnica rossoblù ma non hanno il portafoglio per poterlo chiudere, costando dai 25 ai 30 milioni. A che punto è arrivata ieri la trattativa legata al passaggio di Piccoli al Bologna? L’unica cosa certa è che sono stati fatti passi avanti e che la forbice tra richiesta e offerta è diminuita. In pratica resta una certa distanza da colmare, è vero, ma è altrettanto vero che quando tra le parti c’è la volontà di farlo, nove volte su dieci finisce per arrivare la fumata bianca. 

I numeri giusti

Una video chiamata dietro l’altra, con Claudio Fenucci che dalla Sardegna ha diretto i giochi (come tutte le volte che il Bologna deve chiudere un affare) facendo video chiamate continue, con Sartori a Casteldebole, con Paratici e Alessandro Lucci, il procuratore di Piccoli, alla ricerca di un’intesa che nel limite del possibile privilegi tutti. Ricordando come la Fiorentina abbia pagato Piccoli l’estate scorsa 27 milioni di euro, Paratici sta chiedendo 19/20 milioni di euro per la sua cessione, e se da una parte ciò è legittimo, è altrettanto legittimo che di fronte a questi numeri il Bologna faccia orecchie da mercante, perché non può essere una sua colpa (e per questo deve pagarla) se la Viola ha investito quella cifra, punto uno, e perché guai a dimenticare come Piccoli abbia alle spalle un campionato di silenzi, punto due. Morale: a Casteldebole ritengono che fino a 16/17 milioni Piccoli al Bologna possa rappresentare un affare, oltre quei numeri diventerebbe un regalo alla Fiorentina, che a differenza del Bologna (attento fin qua anche all’euro) ha investito milioni e milioni, strappandogli tra l’altro anche il giovane Victor Valdepenas, classe 2006, dopo aver offerto più soldi al Real Madrid e un ingaggio più alto al calciatore.

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Formula e Cabal

È evidente che sarà fondamentale per i due club trovare la formula giusta, e se fino a ieri sembrava sicura la soluzione a titolo definitivo, ora sta prendendo campo anche quella del prestito con obbligo di riscatto, a una cifra fissa (pare sui 16) e un paio di milioni di bonus legati al’eventuale sbarco del Bologna in Europa. Dallinga? Lo vuole soprattutto il Werder Brema (oltre al Genoa e a un’altra squadra tedesca), ma prima di chiudere questa operazione in uscita il Bologna deve fare per forza Piccoli. Juan Cabal? Il club rossoblù aspetta che la Juve si presenti per definire Jhon Lucumi per inserire eventualmente nell’affare l’altro colombiano.