La Fiorentina stringe per Praet: l'offerta e la formula

Salutato Torreira e dimenticato Grillitsch, la Viola è pronta a tornare alla carica anche per un altro storico obiettivo del ds Pradè
La Fiorentina stringe per Praet: l'offerta e la formula© LAPRESSE
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Andrea Giannattasio

FIRENZE - È servito qualche giorno in più del dovuto ma alla fine il sì definitivo di Rolando Mandragora alla Fiorentina è arrivato. Ultimi dubbi risolti ormai, con la firma del centrocampista che arriverà nel weekend, quando sono state fissate le visite mediche a Firenze (forse già domani). Vincenzo Italiano, a una manciata di ore dallo start ufficiale della nuova stagione, avrà dunque a disposizione il primo rinforzo di una campagna acquisti che vedrà il club di Commisso spendere pronti-via una cifra attorno ai nove milioni (con un bonus del valore di 500mila euro da corrispondere alla Juventus in caso di qualificazione dei viola alla prossima Champions), al termine di una lotta a distanza con il Torino che ha rischiato (e non poco) di incidere sulla volontà finale del calciatore. Il quale, per tutta riposta, si è trincerato nel silenzio (pur non avendo mai messo i viola al secondo posto rispetto a un possibile rilancio granata), si è goduto le vacanze a Ibiza con la compagna e solo ieri mattina, all’indomani della festa del suo compleanno, ha preso la decisione finale accettando la corte dei viola.

Mercato Fiorentina, scelte e promesse

L’operazione per la verità è sempre stata supportata da basi molto solide e non è mai stata a rischio: già dal 21 giugno la Fiorentina aveva raggiunto l’intesa con i bianconeri per assicurarsi il cartellino del classe ’97 (i pagamenti tuttora in corso per Chiesa e Vlahovic hanno agevolato le tempistiche) eppure a complicare i piani ci ha pensato la corte - a tratti asfissiante - che il Toro e il suo tecnico Juric hanno rivolto in questi giorni a Mandragora: tra le tante promesse fatte, in un tripudio di chiamate e whatsapp, la prospettiva di diventare il nuovo capitano dopo l’addio di Belotti. Parole che hanno lasciato il segno ma che alla fine - complice il fatto che Cairo non è stato in grado di pareggiare l’offerta della Fiorentina - hanno portato a un nulla di fatto: il sì arrivato nel primo pomeriggio dall’hotel di Torino dove risiede Mandragora (alla presenza del suo manager, De Simone, e di tutta la famiglia del giocatore) è stato più che convinto. Per il regista, che si giocherà con Amrabat il posto da titolare al centro della mediana, pronto un contratto di quattro anni (con opzione fino al 2027) e un ingaggio di 1,5 milioni di euro.  

Praet, obiettivo Fiorentina

La rivoluzione del centrocampo non è però finita qui: salutato Torreira e dimenticato Grillitsch, la Fiorentina è pronta a tornare alla carica anche per un altro storico obiettivo del ds Pradè: nelle prossime ore infatti i viola presenteranno al Leicester un’offerta tra i 7 e i 9 milioni per arrivare al cartellino di Dennis Praet, reduce a sua volta dall’esperienza in prestito al Torino e tornato per adesso in Inghilterra. L’obiettivo dei toscani è quello di assicurarsi la mezzala (reputata come la miglior alternativa possibile a Castrovilli) a titolo definitivo oppure attraverso un prestito oneroso con obbligo di riscatto legato alle presenze. 

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