Fiorentina, Milenkovic e stadio: ora tocca a Commisso

L’arrivo del presidente decisivo per il rinnovo del serbo. E c’è da decidere se giocare al Franchi durante il restyling
Fiorentina, Milenkovic e stadio: ora tocca a Commisso© FOTO MOSCA
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Andrea Giannattasio
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FIRENZE - Non era stato mai così tanto tempo senza prendersi cura, direttamente, della sua Fiorentina. Stavolta però Rocco Commisso ha scelto di rompere gli indugi e ad oltre otto mesi di distanza dal suo ultimo blitz in riva all’Arno (se n’era andato per motivi di salute lo scorso 3 dicembre) è pronto a tornare a Firenze, con l’obiettivo di prendere di nuovo in mano la gestione societaria e della squadra, della quale a causa di una lunga convivenza con la polmonite ha potuto godersi soltanto da lontano una seconda parte di stagione da incorniciare. L’attesa però sta per finire, visto che il mister Mediacom è atteso in città a ridosso della gara con la Cremonese (arriverà con un volo privato all’aeroporto di Peretola, tra sabato e domenica) e da quel giorno l’agenda del patron non ammetterà più un attimo di respiro.

Verso la firma

Il ritorno di Commisso a Firenze sarà importante in particolare per mettere nero su bianco il rinnovo di Nikola Milenkovic, per il quale tra oggi e domani è previsto un incontro decisivo con il manager Ramadani: ormai, con l’avvicinarsi dello start ufficiale della stagione, stanno diminuendo le residue chances che il serbo possa lasciare la Fiorentina mentre invece stanno salendo quelle che porteranno il difensore al prolungamento. Certezze ancora non ce ne sono (da Viale Fanti si predica ancora mola calma) eppure l’opera di convincimento messa in atto dalla dirigenza sul classe ’97 sta portando ai frutti sperati. Nonostante le offerte sul suo conto, la proposta di rinnovo della Fiorentina (che potrebbe essere persino superiore ai tre o quattro anni ipotizzati fino a poco fa) ha fatto breccia in modo definitivo nel cuore di Milenkovic, visto si rivelerebbe vantaggiosa sia sul fronte economico (l’ingaggio del serbo salirebbe sopra i 3 milioni) che di leadership agli occhi dello spogliatoio, dove l’ex Partizan è stato già più volte insignito della fascia di capitano, in assenza di Biraghi.

Rumors inglesi

E proprio sul terzino nelle ultime ore si sono accese delle voci legate a un presunto interessamento da parte del Nottingham Forest, che sarebbe arrivato a offrire fino a 10 milioni alla Fiorentina e un contratto da 2,5 più bonus al difensore: voce smentita dal club, ma che più verosimilmente nasconde la chiara scelta da parte dell'area tecnica di non sedersi nemmeno al tavolo per trattare con gli inglesi, che non sarebbero oltretutto una destinazione troppo gradita a Biraghi.

Dubbio stadio

Ma il tour de force del patron viola Commisso non si esaurirà certo qui: sul tema stadio e il suo restyling, ad esempio, il presidente viola non si è mai espresso in questi mesi e dunque non è ancora chiaro se la squadra, dal 2023, sceglierà di traslocare per due campionati in un altro impianto o se invece opterà per restare a campo di Marte, a cantieri ancora aperti. Quello che invece pare certo è che la prima cosa che il presidente farà sarà visitare il Viola Park, la cui inaugurazione (se pur parziale) è prevista entro la fine dell’anno.


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