Kean, la clausola scade martedì. Ma la Fiorentina ha un piano
FIRENZE - Meno quattro. Quattro giorni alla scadenza della clausola da 52 milioni che "libera" Kean verso altre città, e altri club, a condizioni definite: e se il 15 arriva senza lasciare il segno in negativo è comunque un peso in meno per il club e i tifosi viola che per modi e situazioni differenti spingono e sperano nella conferma del centravanti a Firenze. Certo: la storia non finirebbe lì, mancando poi un mese e mezzo al termine del mercato estivo, ma finirebbe la parte meno gestibile e controllabile dalla Fiorentina che a quel punto, viceversa, avrebbe ben altra voce in capitolo. E da oggi a martedì, per restare dentro alla questione, il "pericolo" maggiore si chiama Al Hilal. Attenzione: se la clausola venisse attivata, la storia si dilaterebbe per altri due giorni: la Fiorentina ha 48 ore di tempo per formulare al giocatore una controposta. Dunque: al massimo si arriverebbe al 17 luglio per conoscere il finale della storia.
Kean, venti e non vinti
L’Al Hilal continua a preferire Osimhen, che però ha detto detto no a 40 milioni di euro l’anno, e aspetta. Quando avrà perso definitivamente il nigeriano, andrà su Kean. Al Viola Park sanno benissimo che cinquantadue milioni non sono un problema dalle parti della penisola arabica, ma sanno anche di poter contare in qualche maniera sulla sponda dello stesso Moise che aveva fatto sapere di non essere interessato alla possibilità di cambiare mondo, calcio e prospettive professionali, nonostante i tanti e tanti milioni messi sul piatto allora dall'Al-Qadsiah. Il fatto è che l'Al Hilal potrebbe offrire di più e arrivare non lontano dai venti, che è la cifra (bonus compresi) con cui sempre Al-Qadsiah ha convinto Retegui: e ci sta che Kean possa vacillare e magari ripensarci.
La strategia viola
Ipotesi, scenari, orizzonti forse vicini ma non ancora reali. Per adesso la Fiorentina si tiene stretto il suo bomber da venticinque gol e continua ad aggiustare e studiare la strategia per il dopo 15 luglio. Perché Kean andrà protetto e difeso per il resto dell'estate da tutti i possibili tentativi, dall'Arabia come dall'Inghilterra e nella fattispecie dal Manchester United che da tempo si dice interessato, ma il club di Commisso ha già pronto un piano. Suddiviso in due: se dovesse ricevere un'offerta per Moise da metà mese in avanti, ha quarantotto ore di tempo per presentare una controfferta che vada a convincere il calciatore che Firenze è meglio di qualsiasi altra destinazione. Non solo: appena la clausola sarà scaduta, la Fiorentina sottoporrà all'attaccante classe 2000 il rinnovo del contratto, dentro cui ci sono il raddoppio dello stipendio (da 2,2 milioni attuali a quattro circa) e la cancellazione della clausola. O, al limite, alzarla così tanto da scoraggiare ogni futuro e potenziale acquirente.
