Pagina 2 | Fiorentina, c’è la Russia per Beltran
Beltran, pista russa
Nelle ultime ore si è palesato infatti lo Zenit San Pietroburgo, che ha chiesto informazioni sull'attaccante ed è pronto a offrire 10 milioni. Sempre dalla Russia poi ecco l'interesse anche dello Spartak Mosca. Fatto sta che, forse per una particolare fascinazione di Beltran per il calcio russo, forse perché più passa il tempo e più si abbassano le aspettative del Vikingo, il calciatore ci starebbe pensando. La palla adesso passa, ancora una volta, a lui.
Fiorentina, le operazioni in entrata
L'operazione Beltran e le altre uscite, su tutte quelle di Ikoné, corteggiato ancora dal Botafogo, servono come linfa vitale per gli acquisti della parte finale del mercato, nello specifico la seconda quindicina d'agosto. La Fiorentina e Stefano Pioli, però, non vogliono aspettare a lungo e intanto si muovono per esplorare soluzioni a basso costo. I nomi sulla lista, Daku (Rubin Kazan), Harder (Sporting Club), Shpendi (Cesena), Siwe (Guingamp) sono fuori budget senza aver prima piazzato gli esuberi. Stesso discorso per Fotis Ioannidis, la prima scelta - anche a livello temporale - che il Panathinaikos valuta almeno 22 milioni, e per Roberto Piccoli, anche lui sul taccuino di Pradè da inizio mercato e per il quale ci sono stati dei nuovi contatti negli ultimi giorni. A oggi la Fiorentina, che ha come esigenza principale non solo sfoltire la rosa ma anche e soprattutto alleggerire il monte ingaggi, può permettersi un prestito, anche perché la spesa per una punta che nelle gerarchie partirà dietro all'intoccabile Moise Kean non può essere elevata.
Fiorentina, le altre operazioni
Ragionamenti in corso anche sugli esterni. Niccolò Fortini piace a tanti club di B (Empoli su tutti) ma vorrebbe giocarsi le sue carte in A, o a Firenze o in un'altra realtà di medio bassa classifica. In caso di partenza, torna buono il nome di Davide Calabria, attualmente svincolato, che riabbraccerebbe volentieri il suo vecchio allenatore Pioli.