Fiorentina, Piccoli o Ioannidis. Ma serve il prestito

Vice Kean o attaccante di livello: si allunga la lista, ecco i nomi
Francesco Gensini
4 min

Mettiamola così per l’attaccante che la Fiorentina cerca per completare il reparto offensivo: può essere un vice Kean a tutti gli effetti, e la lista si allunga in pratica di ora in ora con un nome nuovo, ma può essere anche qualcosa in più di una semplice alternativa al centravanti della Nazionale se c’è da farlo rifiatare. E allora la lista è più corta e dentro ci sono fondamentalmente Piccoli e Ioannidis, ovvero gli obiettivi che il club viola aveva messo nel mirino due mesi fa, quando sulla testa di Kean esisteva la spada di Damocle chiamata clausola e la sua permanenza era tutt’altro che sicura. Moise è rimasto a Firenze con grande soddisfazione di tutti (Pioli e tifosi in primis), ma i due non sono spariti. Sono solo defilati e, siccome è una questione di costi, la differenza potrebbero farla gli ultimissimi giorni di mercato che diventano gioco-forza punti d’incontro quasi obbligati tra chi ha l’esigenza di vendere e chi di comprare. Per dire: l’estate scorsa la Fiorentina sul gong ha preso Bove, Cataldi e Gosens. 

Fiorentina, un altro Kean: Piccoli piace

La strada per assicurarsi qualcosa (molto) in più di un vice-Kean potrebbe essere quella e intanto il club di Commisso ci riprova: c’è stato un nuovo sondaggio col Cagliari, visto che di Piccoli si parlava, e la risposta non è cambiata di una virgola da parte del presidente Giulini, anzi di un euro. I rossoblù per il loro attaccante chiedevano e chiedono 25-30 milioni, richiesta che in automatico smorza ogni entusiasmo e voglia a Firenze: quella cifra era ritenuta esosa ai tempi per sostituire eventualmente Kean e figuriamoci adesso. Però, già che c’erano, al Viola Park hanno riacceso l’interesse per Zortea quale vice Dodo, non essendo ancora del tutto convinti di affidare ruolo e compiti a Fortini, ma i dieci milioni messi sul cartellino del veneto sempre dal Cagliari l’hanno spento immediatamente. Idem anche su Ioannidis, per il quale vale lo stesso, identico discorso: a giugno il Panathinaikos voleva trenta milioni, poi ad altro e più recente contatto è sceso a 22-25. Troppi allora, troppi oggi. Fatto quello che doveva fare, la Fiorentina si è rimessa in posizione d’attesa, sperando e contando di smuovere più avanti la situazione che riguarda Piccoli o Ioannidis con la formula che è dimostrato meglio di tutte può mettere insieme le varie necessità: prestito oneroso e obbligo di riscatto a determinate condizioni. A proposito: serve la cessione di Beltran per affondare il colpo.

I nomi per l'attacco della Fiorentina

Che non è stato affondato nemmeno per il vice-Kean a tutti gli effetti, come ricordato la strada che passa per un obiettivo in teoria più abbordabile: tipo Shpendi del Cesena o Siwe del Guingamp, oppure anche Harder dello Sporting Club e Daku del Rubin Kazan per altre cifre e altre difficoltà rispetto agli altri due, ma si tratta comunque di un’attenzione che non va oltre la superficie e ben lontana dal favorire finora una trattativa vera e propria. E forse significa che arriverà un altro centravanti di livello e non un vice-Kean: almeno questo sembra essere ancora l’intento della Fiorentina. 


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