Beltran riflette su Mosca: così la Fiorentina può incassare 10 milioni

L’argentino si è preso due giorni per valutare la proposta arrivata dal Cska. L'eventuale tesoretto verrebbe reinvestito dalla Viola per Piccoli o Ioannidis
Niccolò Santi

FIRENZE - Due giorni per decidere. E' quanto si è preso Lucas Beltran per dare una risposta definitiva al Cska Mosca, in pressing da giorni sull'argentino che piace molto per rinforzare il reparto offensivo. I russi non hanno ancora trattato con la Fiorentina perché prima di tutto vogliono capire cosa intenda fare l'ex River Plate, dopodiché ci potrebbe essere indubbiamente un dialogo tra le parti per raggiungere l'accordo. Che a dire il vero non sarebbe così complicato da trovare, visto che Pradè e Goretti stanno facendo il possibile per liberare il Vikingo. La squadra di Mosca sarebbe pronta a garantire almeno 10 milioni di euro alla società viola. Nelle prossime ore Beltran si pronuncerà sul proprio futuro.

La strategia della Fiorentina

La Fiorentina ha assoluto bisogno di alleggerire un monte ingaggi congestionato. E' la grande priorità del club di Commisso, che piano piano sta piazzando i vari esuberi e i relativi stipendi. Per adesso se ne sono andati Christensen (fino a metà stagione), Nzola e Sottil. Per un totale di 2,9 milioni risparmiati. Ma non basta: Beltran guadagnerà 1,6 milioni di euro netti fino al 2028, e quindi 4,8 totali. L'argentino ha già rifiutato il Flamengo in questa finestra di mercato. O meglio, ha scelto di non esporsi suscitando il fastidio dei brasiliani che hanno mollato la presa virando su altri profili. Adesso però c'è un nuovo pretendente: il Cska Mosca. A breve l'epilogo della vicenda.


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Fiorentina, l'attaccante

Tutto ciò condiziona inevitabilmente il discorso del centravanti chiesto da Pioli. Senza la cessione di Beltran la Fiorentina non può procedere. Non solo per questioni economiche, pure numeriche. Là davanti la formazione viola è completa, e questo ostacola le entrate. Quanto agli obiettivi, invece, è corsa a due: Fotis Ioannidis (in scadenza nel 2028) e Roberto Piccoli (in scadenza nel 2029) sono i giocatori in cima alla lista dei desideri. Entrambi costano 25 milioni di euro, ma non è detto che la società viola non riesca a trovare una formula che renda una delle due piste più accessibile. Su Piccoli ci sono anche gli occhi della Premier League, in particolare del West Ham che potrebbe farsi avanti con il club di Giulini.

Capitolo Fortini

Il Torino lo ha chiesto a titolo definitivo, ma la Fiorentina ha declinato l'offerta dei granata. I viola credono molto in lui, per questo vogliono scongiurare il rischio di perderlo totalmente. La formula prediletta è quella del prestito secco, altrimenti potrebbe essere valutato il prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della società di Commisso. Se il classe 2006 dovesse partire non è escluso che Pradè e Goretti tornino su Alessandro Zanoli, vecchio obiettivo ormai destinato al Bologna. Ma non ancora rossoblù a tutti gli effetti. La Fiorentina resta vigile, anche perché Sartori ha fretta di chiudere con il Napoli. Tra l'altro, su Zanoli c'è pure l'Udinese.


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Fiorentina, questione rinnovi

Nessuna novità significativa sul fronte Kean. Le parti in causa sapevano che la trattativa per il rinnovo dell'ex Juventus non sarebbe stata così automatica. Resta ottimismo perché tutti sono d'accordo sul fatto di provare a consolidare un accordo già lungo di per sé, ma bisognerà trovare la quadra sulle cifre: la trattativa va comunque avanti. Un po' diverso il discorso relativo a Mandragora, ancora in stallo. I suoi procuratori hanno fatto capire alla Fiorentina di aspirare a un ingaggio leggermente più alto dell'anno scorso: ad oggi questo aumento non è arrivato. Anche in questo caso la discussione va avanti, ma il club viola non ha fretta di chiudere subito, potendo contare su una clausola di rinnovo al 2027 nel caso in cui Mandragora giocasse almeno 25 gare da 45 minuti.

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FIRENZE - Due giorni per decidere. E' quanto si è preso Lucas Beltran per dare una risposta definitiva al Cska Mosca, in pressing da giorni sull'argentino che piace molto per rinforzare il reparto offensivo. I russi non hanno ancora trattato con la Fiorentina perché prima di tutto vogliono capire cosa intenda fare l'ex River Plate, dopodiché ci potrebbe essere indubbiamente un dialogo tra le parti per raggiungere l'accordo. Che a dire il vero non sarebbe così complicato da trovare, visto che Pradè e Goretti stanno facendo il possibile per liberare il Vikingo. La squadra di Mosca sarebbe pronta a garantire almeno 10 milioni di euro alla società viola. Nelle prossime ore Beltran si pronuncerà sul proprio futuro.

La strategia della Fiorentina

La Fiorentina ha assoluto bisogno di alleggerire un monte ingaggi congestionato. E' la grande priorità del club di Commisso, che piano piano sta piazzando i vari esuberi e i relativi stipendi. Per adesso se ne sono andati Christensen (fino a metà stagione), Nzola e Sottil. Per un totale di 2,9 milioni risparmiati. Ma non basta: Beltran guadagnerà 1,6 milioni di euro netti fino al 2028, e quindi 4,8 totali. L'argentino ha già rifiutato il Flamengo in questa finestra di mercato. O meglio, ha scelto di non esporsi suscitando il fastidio dei brasiliani che hanno mollato la presa virando su altri profili. Adesso però c'è un nuovo pretendente: il Cska Mosca. A breve l'epilogo della vicenda.


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