Inter, le strategie in attacco: il piano per Sanchez, Dzeko e Correa

Con un Lukaku e un Dybala in più, il reparto offensivo nerazzurro sarà più che affollato: il Nino Maravilla però non vuole rinunciare ai sette milioni dell’ultimo anno di contratto
Inter, le strategie in attacco: il piano per Sanchez, Dzeko e Correa
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Pietro Guadagno
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MILANO - In Inghilterra danno per scontata un’imminente offerta del Tottenham per Lautaro. Addirittura si parla di una cifra attorno agli 80 milioni di euro. Sarebbe naturale vacillare davanti a una simile montagna di denaro. Ma il Toro ha attaccato il cartello “incedibile” e, quindi, nel caso davvero dovesse arrivare una proposta del genere, l’Inter è intenzionata a respingerla. Il progetto, assolutamente ambizioso, è di aggiungere Lukaku e Dybala, senza sacrificare il capocannoniere dell’ultima stagione. Lo scenario potrebbe cambiare soltanto se il trio Marotta-Ausilio-Baccin non riuscisse a completare le uscite necessarie per raggiungere il famoso attivo di mercato di 80 milioni di euro. Come si può leggere a parte, però, ci sono diverse situazioni aperte per quanto riguarda le cessioni e così il muro attorno a Lautaro può resistere. Tanto più che lo stesso argentino non ha proprio nella testa di lasciare Milano. Qui ha trovato la sua dimensione, anche dal punto di vista familiare e come attività extra-calcistiche (ha appena aperto il suo ristorante), senza contare che è al centro di una squadra che viene da tre titoli nelle ultime sue stagioni. 

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Inter, chi parte

Resta il fatto che con un Lukaku e un Dybala in più, il reparto offensivo nerazzurro sarà più che affollato, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo. Ed è chiaro che non possa bastare l’addio di Sanchez, con cui, peraltro, dovrà essere trovato un accordo per la buonuscita sulla rinuncia all’ultimo anno di contratto. Insomma, serve sistemare uno tra Dzeko o Correa, ottenendo come conseguenza anche un risparmio sul monte-ingaggi, altra necessità per questa sessione di mercato. Il bosniaco ha ancora un anno di contratto a 5,5 milioni netti, ma anche toccato le 36 primavere. La speranza è che qualche big abbia bisogno di un bomber di scorta. In Spagna si è parlato del Real, come alter ego di Benzema, ma sono arrivate smentite. Qualche rumour c’è stato anche sulla Juve. Al momento, però, è ancora tutto in evoluzione. Ci sono più movimenti attorno a Correa: prima si è mosso il Marsiglia e ora il Newcastle. Difficile un’immediata cessione a titolo definitivo dopo l’investimento da 31 milioni di euro, ma un prestito anche oneroso, con stipendio pagato dalla nuova squadra, potrebbe essere una soluzione accettabile.

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Sogno Barcellona

L’urgenza, però, è chiudere il rapporto con Sanchez. Il suo ultimo anno di contratto prevede emolumenti per poco più di 7 milioni e il cileno non ha intenzione di rinunciare a nulla. In sostanza, serve che trovi una squadra e che l’Inter intervenga coprendo la differenza sul pagamento dell’ingaggio. Sanchez preferisce restare in Europa, con uno sguardo preferenziale sulla Spagna. L’opzione Siviglia, però, sembra tramontata. In Cile sostengono che la vera speranza del “Nino Maravilla” - sondato anche lui dal Marsiglia di Sampaoli - sia quella di tornare al Barcellona e che, per riuscirci, sia disposto anche ad attendere che il club catalano sistemi i suoi problemi economici per tesserare nuovi giocatori. Allungare i tempi, però, complicherebbe i piani di viale Liberazione, che in alternativa dovrebbe trovare un accordo per risolvere il contratto di Sanchez, solo che potrebbe costare più del previsto... 

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