Mkhitaryan ufficiale all'Inter: “Ricordando Djorkaeff”

La società nerazzurra ha dato il benvenuto all'ex Roma, classe 1989, nato in Armenia e poi cresciuto tra Francia e Brasile
Mkhitaryan ufficiale all'Inter: “Ricordando Djorkaeff”© AS Roma via Getty Images
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Henrikh Mkhytarian è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Inter e sul sito ufficiale nerazzurro è comparso il benvenuto al primo giocatore armeno nella storia della società. L'ex Roma è un mix di lingue parlate e di Paesi in cui ha vissuto. E' nato in Armenia, ma è vissuto in Francia, poi si è trasferito in Brasile e così via, fino al campionato italiano.

Mkhitaryan: “C'è un mondo dentro il giocatore”

L'Inter scrive, presentando Mkhitaryan: “C'è il mondo, ma ci sono anche radici profonde, coperte da una malinconia ormai adulta, che da sempre lo guida, in campo e fuori”. Poi racconta la sua storia: “Parte da Yerevan la storia di Henrikh, il 21 gennaio 1989. Figlio di Hamlet, professione calciatore, ruolo attaccante. Nasce in Armenia, ma cresce in Francia il piccolo Henrikh. Perché papà gioca in seconda divisione francese, segna diversi gol. La simbiosi padre-figlio si rafforza proprio nel segno del pallone ma viene spezzata dalla malattia che lascia Henrikh senza Hamlet”.

Mkhitaryan: a 13 anni vola in Brasile e trova Hernanes

Rimasto solo, l'armeno non abbandona però il calcio. Anzi: “Il seme del calcio è piantato e viene coltivato nella maniera più devota. A soli 13 anni Mkhitaryan vola in Brasile, a San Paolo. Si allena nelle strutture della squadra brasiliana, condivide la stanza con un ragazzo più grande di lui: è Hernanes, in una di quelle coincidenze che aggiungono una sfumatura di nerazzurro alla sua carriera”.

Il giocatore lavora sulla tecnica, impara le giocate in un campionato estroso, mette nel suo bagaglio un'altra lingua: dopo armeno e francese è la volta del portoghese. Che userà moltissimo in Ucraina, nello Shakhtar, dove metà squadra è brasiliana: “È appunto l'Ucraina il luogo in cui Henrikh sboccia, tra Metalurg prima e soprattutto Shakhtar poi, con un altro ex nerazzurro, l'allenatore Mircea Lucescu”. Nel 2012-2013 chiude con 29 gol all'attivo.

Mkhitaryan: decise l'Europa League con lo United

Facilitatore delle manovre offensive, anche finalizzatore. Il passaggio successivo è la Germania, al Borussia Dortmund, con Klopp prima, con Tuchel poi. Sistemi di gioco che lo esaltano, prima del salto in Premier League. Manchester United e Arsenal: tre stagioni, con - tra gli altri successi - una Europa League in maglia Red Devils decisa con un gol in finale.

A Roma, in tre stagioni, ha totalizzato 117 presenze e 29 gol, vincendo la Conference League. Ora il viaggio si tinge di tinte nerazzure, con il richiamo dell'Armenia, “che ricorda le origini di un altro grande ex interista, Youri Djorkaeff. Benvenuto, Henrikh!”.

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