Morata, è dell’Inter la prima offerta: la reazione dell’Atletico
Due ore di summit con gli agenti, ma 13 milioni non bastano perché l’Atletico ne vuole 20
MILANO - L’Inter ha fatto il primo passo per Morata. Ma non è ancora sufficiente per sorpassare la Roma, che resta in corsa. È stato importante, però, aver messo le carte sul tavolo, così da dimostrare in maniera concreta il proprio interessamento all’attaccante spagnolo. Insomma, giochi ancora aperti, con la volontà del giocatore che potrebbe fare da ago della bilancia, al di là delle pretese dell’Atletico Madrid. Fermo restando, peraltro, che in partita, oltre alla Roma, c’è pure la Juventus, che presto avrà a sua volta un incontro con i rappresentanti di Morata.
Due ore
Come previsto, ieri, Juanma Lopez, agente del bomber iberico, e Beppe Bozzo, intermediario per l’operazione si sono presentati nella sede nerazzurra. L’incontro, con Ausilio come controparte interista, visto che Marotta era alla Pinetina per la prima “sgambata” della squadra, è cominciato attorno alle 18.20 e il fatto che sia durato un paio d’or e certifica come si sia andati a fondo nell’analizzare tutti gli aspetti del potenziale affare. Ad ogni modo, la disponibilità nerazzurra arriva a 13 milioni di euro, a cui è possibile aggiungerne un altro paio come bonus. Già stabilite anche la modalità di pagamento, vale a dire tre rate complessive. Esclusa con fermezza, invece, la possibilità di pagare la clausola di uscita da 20,5 milioni. Solo che, per l’Atletico non si sono margini di trattativa. Peraltro anche per il contratto che andrebbe a firmare Morata manca ancora un’intesa e occorre limare le distanze. Di sicuro, l’impossibilità di beneficiare del decreto crescita è un bell’ostacolo . Grazie alla cessione di Onana, l’Inter ha le risorse per pagare subito Morata, a differenza di Roma e Juventus. Ma comunque senza andare oltre i già citati 13 milioni più bonus.
Ancora in corsa
Evidentemente, c’è differenza rispetto a Lukaku, per cui Marotta e Ausilio si erano spinti fino a quota 40 milioni bonus compresi, e pure rispetto a Balogun, che, a differenza di Big Rom, ormai definitivamente scaricato, resta nei radar nerazzurri, nonostante la richiesta dell’Arsenal sfiori i 50 milioni di euro. Con i suoi 22 anni, infatti, l’attaccante statunitense sarebbe anche un investimento per il futuro. E, per caratteristiche, ovvero velocità e uno contro uno, darebbe qualcosa di più e di diverso all’attacco nerazzurro. Qualche rischio, però, ci sarebbe, almeno in merito all’ambientamento nel nostro calcio. Ed è il motivo per cui Inzaghi, a differenza di altri dirigenti, preferirebbe appunto Morata . La lista non è chiusa, ma continua a comprendere pure Beto, sul podio sempre per la sua esperienza italiana, e Taremi, nonostante il vantaggio accumulato dal Milan.
Nodo Correa
Ad oggi l’Inter prevede di prendere soltanto una punta. Possono diventare due soltanto in caso di partenza di Correa: uno scenario che il club nerazzurro gradirebbe. Il problema è che non sono arrivate offerte concrete. Da capire, allora, se i rumors a proposito di interessamenti dall’Arabia Saudita possano evolvere in qualcosa di più concreto, soprattutto se il “Tucu” dovesse assecondarli. In Viale Liberazione aspettano…
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