Inter, Leoni o Mosquera. Ma prima fuori uno

Sulla lista dei nerazzurri il difensore del Parma e quello del Valencia per rinforzare un reparto in cui Bisseck e Acerbi sono i candidati ad uscire: tutti i dettagli
Pietro Guadagno

Se non subito, tra un anno. Leoni continua ad essere l’oggetto dei desideri nerazzurri per la difesa. Come lo è anche per il Milan. Ma il derby di mercato, non certo un inedito, non si è ancora acceso perché il Parma ha alzato un muro attorno al suo gioiello.

L'Inter punta su Leoni, ma c'è il muro del Parma

Il messaggio è arrivato direttamente dal presidente Krause: questa estate Leoni non si vende. Certo, lo scenario potrebbe cambiare davanti ad un’offerta irrinunciabile. Ma, appunto, non deve essere inferiore ai 30 milioni di euro. E così l’Inter si sta attrezzando di conseguenza. Da un lato, continua a tenere caldo il fronte per il 18enne romano, lavorando per garantirsi quantomeno una sorta di prelazione per la prossima stagione. Dall’altro, spinge per Mosquera, soluzione alternativa ma fino ad un certo punto, visto che il quasi 21enne difensore del Valencia è considerato un sicuro prospetto, per di più con il contratto in scadenza tra un anno.

 

 

Mosquera alternativa di lusso: la strategia per strapparlo al Valencia

È proprio questa la chiave per riuscire ad agganciarlo: strappare un’intesa di massima e poi bussare alla porta del club spagnolo con una posizione di forza. L’idea del club di viale Liberazione è che, davanti alla prospettiva di perdere un giocatore di valore senza incassare nemmeno un euro, il Valencia possa dire sì ad una cessione immediata, senza pretendere cifre esorbitanti. Già, ma quale sarebbe il limite? Beh, non più di 20 milioni di euro. In ogni caso, per attuare il piano, il sì di Mosquera è fondamentale. E, da quel punto di vista, l’Inter si sente già in buona posizione. Nel senso che il difensore non ha certo chiuso la porta, anzi. L’Inter lo attira: sarebbe un salto in avanti in carriera e, in aggiunta, potrebbe finalmente giocare in Champions, competizione che non ha ancora “assaggiato”.


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In difesa serve un'uscita: Bisseck e Acerbi i candidati a partire

Tuttavia, la “mission” nerazzurra è frenata da un fattore. Al momento, infatti, il reparto difensivo è al completo. Per ogni posizione ci sono due elementi, considerando Carlos Augusto vice-Bastoni. Anzi, ci sarebbe pure il jolly Darmian, sempre utile in caso di necessità. Insomma, vale per Leoni come per Mosquera, prima di aprire i cancelli della Pinetina ad un nuovo difensore, occorre che un altro faccia le valigie. Non si tratta di un’eventualità remota. Al contrario, ci sono già due candidati, ovvero Bisseck e Acerbi. Per il primo, ancora fermo ai box dopo il guaio muscolare rimediato in finale di Champions, dipende tutto dalle offerte che arriveranno. Davanti ad una proposta corposa, con la possibilità di realizzare una sostanziosa plusvalenza, l’Inter lo lascerà andare. Per il secondo, invece, è una questione più che altro di età. A 37 anni compiuti deve dare un certo tipo di garanzie, altrimenti verrà presa in considerazione la possibilità di esercitare la clausola di uscita anticipata dal contratto in scadenza nel 2026.

Inter, buoni rapporto con il Parma: in arrivo c'è Bonny

Tornando a Leoni e al lavoro “diplomatico” in corso, per non farsi bruciare dal Milan, la dirigenza nerazzurra vuole sfruttare il canale preferenziale che esiste già da tempo e che, a breve, dovrebbe portare in nerazzurro Bonny (la richiesta di informazioni dello Stoccarda non preoccupa): manca davvero poco per la fumata bianca. Certo, c’è un po’ di rammarico per non aver preso il difensore già un anno fa, dopo che si era messo in luce alla Sampdoria. Nonostante una lunga trattativa, però, l’operazione è saltata non per ragioni economiche, ma sostanzialmente per una questione di rapporti. Ebbene, con il Parma questo rischio non si correrà. L’investimento, però, dovrà essere comunque particolarmente abbondante.

 

 

 

 


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Se non subito, tra un anno. Leoni continua ad essere l’oggetto dei desideri nerazzurri per la difesa. Come lo è anche per il Milan. Ma il derby di mercato, non certo un inedito, non si è ancora acceso perché il Parma ha alzato un muro attorno al suo gioiello.

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Il messaggio è arrivato direttamente dal presidente Krause: questa estate Leoni non si vende. Certo, lo scenario potrebbe cambiare davanti ad un’offerta irrinunciabile. Ma, appunto, non deve essere inferiore ai 30 milioni di euro. E così l’Inter si sta attrezzando di conseguenza. Da un lato, continua a tenere caldo il fronte per il 18enne romano, lavorando per garantirsi quantomeno una sorta di prelazione per la prossima stagione. Dall’altro, spinge per Mosquera, soluzione alternativa ma fino ad un certo punto, visto che il quasi 21enne difensore del Valencia è considerato un sicuro prospetto, per di più con il contratto in scadenza tra un anno.

 

 

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È proprio questa la chiave per riuscire ad agganciarlo: strappare un’intesa di massima e poi bussare alla porta del club spagnolo con una posizione di forza. L’idea del club di viale Liberazione è che, davanti alla prospettiva di perdere un giocatore di valore senza incassare nemmeno un euro, il Valencia possa dire sì ad una cessione immediata, senza pretendere cifre esorbitanti. Già, ma quale sarebbe il limite? Beh, non più di 20 milioni di euro. In ogni caso, per attuare il piano, il sì di Mosquera è fondamentale. E, da quel punto di vista, l’Inter si sente già in buona posizione. Nel senso che il difensore non ha certo chiuso la porta, anzi. L’Inter lo attira: sarebbe un salto in avanti in carriera e, in aggiunta, potrebbe finalmente giocare in Champions, competizione che non ha ancora “assaggiato”.


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