© LAPRESSE Lookman all'Inter, l'offerta sale a 45 milioni: cosa manca per chiudere
L’appuntamento è per la prossima settimana. Un altro week-end di attesa, dunque, e poi l’Inter farà la sua nuova mossa per Lookman. Significa che il rilancio, messo già in preventivo in questi giorni, verrà concretamente formalizzato. Da 40 milioni, si passerà a 45: 42 come parte fissa, più altri 3 sotto forma di bonus. In aggiunta verrà cambiata anche la formula dell’operazione: non più prestito con obbligo di riscatto (soluzione che aveva particolarmente infastidito l’Atalanta), ma acquisto a titolo definitivo. Basterà? Lo scopriremo presto. Il club bergamasco, finora, è stato molto rigido, non concedendo margini rispetto alla richiesta di 50 milioni. Ma, davanti al nuovo tentativo interista, potrebbe anche ammorbidirsi. Altrimenti, dovrà pensarci Lookman, spingendo ancora di più per essere liberato. Finora ha solo comunicato la sua volontà di andare via e di accettare la proposta del club di viale Liberazione, scartando qualsiasi altra differente sistemazione. Il suo atteggiamento, però, potrebbe cambiare se continuasse a non essere accontentato.
Inter, una tripla cifra e l'affare Lookman
Ad ogni modo, quei 45 milioni milioni fanno parte dei circa 100 messi a disposizione da Oaktree per il mercato al netto delle uscite. Inizialmente erano 60. Poi, è arrivato un extra-bugdet dedicato, evidentemente, tutto a Lookman, considerato il grande rinforzo per la stagione che sta per cominciare: l'elemento in grado si regalare nuove prospettive alla squadra ora affidata a Chivu. Era dall’estate 2019, quella di Lukaku e di Barella, che il club nerazzurro non aveva così tante risorse per il mercato. Gli anni successivi, infatti, le campagne di rafforzamento si sono concluse tutte in pareggio o addirittura in attivo. Nonostante queste limitazioni, le scelte del trio Marotta-Ausilio-Baccin, oltre al lavoro di Inzaghi, hanno sempre garantito una squadra non solo competitiva, ma anche vincente. I successi si sono interrotti giusto la scorsa stagione, con Lautaro e soci rimasti con un pugno di mosche in mano dopo aver perso lo scudetto al fotofinish con il Napoli e la finale di Champions con il Psg. Proprio le tante vittorie, insieme ai percorsi europei, hanno garantito incassi supplementari. Che non solo hanno sistemato il bilancio (sarà in sostanzioso attivo), ma che, appunto, stanno permettendo un mercato finalmente ricco.
Tesoretto per Leoni
Oltre certi limiti, comunque, non si può andare. Nel senso che quei 100 milioni sono la quota massima possibile. Vuole dire che il resto, ovvero Leoni, lo dovranno assicurare le cessioni. E’ stata già perfezionata quella di Aleksandar Stankovic al Bruges, con 9,5 finiti nelle casse di viale Liberazione. E’ in via di definizione quella di Buchanan, destinato a tornare definitivamente al Villarreal per altri 8,5. Il tesoretto accumulato, dunque, è di circa 18 milioni. Ma non finisce qui, perché in uscita ci sono ancora i vari Asllani, Sebastiano, Esposito, Taremi e pure Palacios. L’obiettivo è mettere insieme altri 25-30 milioni. A quel punto, scatterebbe automaticamente l’assalto a Leoni. Che ha accettato di aspettare l’Inter, convinto dal progetto tecnico, nonché dalla proposta contrattuale. Solo che ci vorranno 35 milioni per convincere il Parma a privarsi del suo gioiello durante questa sessione di mercato, invece di attendere la fine della prossima stagione, quando la sua quotazione, presumibilmente, crescerà ancora.
