Inter, De Winter se esce uno tra Pavard e Bisseck

Il francese e il tedesco non sono sulla lista delle uscite, ma in caso di offerte adeguate in nerazzurri non farebbero muro. Il belga può essere il loro sostituto
Pietro Guadagno

MILANO - Nessuno è incedibile. Poi, non può che dipendere dall’entità dell’offerta. È questa la realtà della squadra nerazzurra, e non solo. È chiaro però che, per alcuni elementi, quella proposta debba essere davvero molto “indecente” per smuovere le acque, altrimenti nemmeno verrebbe presa in considerazione. Per altri, invece, può bastare che sia semplicemente adeguata e che permetta, poi, di andare a prendere il sostituto. Tale discorso vale, a esempio, per la coppia Bisseck-Pavard. All’orizzonte, almeno per il momento, non c’è l’uscita di uno dei due. Ma in viale Liberazione sono pronti ad “ascoltare”. E, volendo, c’è anche una preferenza. Nella sostanza, il francese è considerato più “sacrificabile” del tedesco: questione di età (ha già compiuto 29 anni) e di prospettive, visto che, come ribadito anche l’altro giorno da Marotta, la linea tracciata da Oaktree è quella del ringiovanimento.

Inter, le condizioni per l'addio di Pavard

Intendiamoci, Pavard non è vecchio. Al contrario, è un giocatore nel pieno della sua maturità calcistica, solido e con un profilo internazionale riconosciuto. Ma il suo valore è destinato a calare, tenuto conto anche di un ingaggio particolarmente sostanzioso, ovvero cinque milioni fino al 2028. Acquistato due estati fa per poco meno di trenta milioni, ora è a bilancio per poco meno di venti. Significa che, davanti a un’offerta di quell’entità, l’Inter non potrà restare indifferente. Resta uno scenario complicato. Tanto più che anche Pavard dovrebbe avere il desiderio di fare le valigie dopo aver voluto a tutti costi indossare i colori nerazzurri. Ed è tutt’altro che scontato. Alla fine del mercato, però, manca ancora un mese e tutto può ancora succedere.


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Inter, Bisseck e il percorso di crescita

Per Bisseck, evidentemente, l’asticella è molto più alta: non meno di una quarantina di milioni. Ed è destinata ad alzarsi ancora, visto che il tedesco ha appena 25 anni ed è stato blindato fino al 2029. Per le squadre di Premier, alla luce delle cifre che circolano, sarebbe tutt’altro che irraggiungibile. A oggi, però, nessun club si è fatto avanti concretamente. Ci sono stati sondaggi, manifestazioni di interesse, ma non una vera offerta. E forse uno dei motivi è che lo stesso difensore tedesco non abbia assecondato o dato la sua disponibilità ad altre squadre. Nella sua testa, dunque, c’è solo l’Inter e la voglia di proseguire il suo percorso di crescita in un ambiente in cui si trova bene e che gli ha regalato la possibilità di esordire in nazionale. Peraltro, la sensazione è che, in vista della stagione che sta per cominciare, partirà alla pari di Pavard e che avrà quindi la possibilità di avere ancora più spazio.

Inter, il sostituto: idea De Winter

A ogni modo, nonostante, in viale Liberazione non siano arrivate proposte concrete, Marotta, Ausilio e Baccin non vogliono farsi trovare impreparati davanti all’eventualità. E così è già stato individuato il sostituto sia per Bisseck sia per Pavard: De Winter, considerato perfetto per agire come braccetto. Con il Genoa i rapporti sono ottimi e la valutazione del belga è attorno ai venticinque milioni. Anche nel suo caso, però, occhio alla Premier.

Inter, addio Buchanan

Per chiudere, ieri è stata ufficializzato il trasferimento di Buchanan al Villarreal: 8,5 milioni nelle casse nerazzurre, più il 20 per cento dell’eventuale rivendita. Dopo i 9,5 ricavati dalla cessione di Aleksandar Stankovic al Bruges, il tesoretto delle uscite è arrivato a diciotto milioni. Ne mancano altrettanti per andare all’assalto di Leoni...


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MILANO - Nessuno è incedibile. Poi, non può che dipendere dall’entità dell’offerta. È questa la realtà della squadra nerazzurra, e non solo. È chiaro però che, per alcuni elementi, quella proposta debba essere davvero molto “indecente” per smuovere le acque, altrimenti nemmeno verrebbe presa in considerazione. Per altri, invece, può bastare che sia semplicemente adeguata e che permetta, poi, di andare a prendere il sostituto. Tale discorso vale, a esempio, per la coppia Bisseck-Pavard. All’orizzonte, almeno per il momento, non c’è l’uscita di uno dei due. Ma in viale Liberazione sono pronti ad “ascoltare”. E, volendo, c’è anche una preferenza. Nella sostanza, il francese è considerato più “sacrificabile” del tedesco: questione di età (ha già compiuto 29 anni) e di prospettive, visto che, come ribadito anche l’altro giorno da Marotta, la linea tracciata da Oaktree è quella del ringiovanimento.

Inter, le condizioni per l'addio di Pavard

Intendiamoci, Pavard non è vecchio. Al contrario, è un giocatore nel pieno della sua maturità calcistica, solido e con un profilo internazionale riconosciuto. Ma il suo valore è destinato a calare, tenuto conto anche di un ingaggio particolarmente sostanzioso, ovvero cinque milioni fino al 2028. Acquistato due estati fa per poco meno di trenta milioni, ora è a bilancio per poco meno di venti. Significa che, davanti a un’offerta di quell’entità, l’Inter non potrà restare indifferente. Resta uno scenario complicato. Tanto più che anche Pavard dovrebbe avere il desiderio di fare le valigie dopo aver voluto a tutti costi indossare i colori nerazzurri. Ed è tutt’altro che scontato. Alla fine del mercato, però, manca ancora un mese e tutto può ancora succedere.


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