Inter, De Winter se esce uno tra Pavard e Bisseck
MILANO - Nessuno è incedibile. Poi, non può che dipendere dall’entità dell’offerta. È questa la realtà della squadra nerazzurra, e non solo. È chiaro però che, per alcuni elementi, quella proposta debba essere davvero molto “indecente” per smuovere le acque, altrimenti nemmeno verrebbe presa in considerazione. Per altri, invece, può bastare che sia semplicemente adeguata e che permetta, poi, di andare a prendere il sostituto. Tale discorso vale, a esempio, per la coppia Bisseck-Pavard. All’orizzonte, almeno per il momento, non c’è l’uscita di uno dei due. Ma in viale Liberazione sono pronti ad “ascoltare”. E, volendo, c’è anche una preferenza. Nella sostanza, il francese è considerato più “sacrificabile” del tedesco: questione di età (ha già compiuto 29 anni) e di prospettive, visto che, come ribadito anche l’altro giorno da Marotta, la linea tracciata da Oaktree è quella del ringiovanimento.
Inter, le condizioni per l'addio di Pavard
Intendiamoci, Pavard non è vecchio. Al contrario, è un giocatore nel pieno della sua maturità calcistica, solido e con un profilo internazionale riconosciuto. Ma il suo valore è destinato a calare, tenuto conto anche di un ingaggio particolarmente sostanzioso, ovvero cinque milioni fino al 2028. Acquistato due estati fa per poco meno di trenta milioni, ora è a bilancio per poco meno di venti. Significa che, davanti a un’offerta di quell’entità, l’Inter non potrà restare indifferente. Resta uno scenario complicato. Tanto più che anche Pavard dovrebbe avere il desiderio di fare le valigie dopo aver voluto a tutti costi indossare i colori nerazzurri. Ed è tutt’altro che scontato. Alla fine del mercato, però, manca ancora un mese e tutto può ancora succedere.
