Atalanta, Lookman è sparito: non è in città. E l'Inter prepara il rilancio© ANSA

Atalanta, Lookman è sparito: non è in città. E l'Inter prepara il rilancio

Il club di Marotta aspetta segnali dall’Atalanta ma c’è un limite che non supererà. La rottura con la Dea è ormai totale
Patrick Iannarelli
4 min

La quiete prima della probabile tempesta, una fase di stallo in cui ci si guarda a distanza, ognuno barricato dietro le proprie ragioni, con l'Inter affacciata alla finestra per capire come e quando muoversi. Ieri Ademola Lookman ha deciso di proseguire sulla linea della coerenza non presentandosi a Zingonia, dove era atteso nonostante lo strappo di lunedì: il giocatore, infatti, è regolarmente convocato per proseguire il suo lavoro di riatletizzazione dopo il fastidio al polpaccio accusato durante i primi giorni di ritiro. La scelta, probabilmente in accordo col proprio entourage, è stata di quella di rimanere in disparte, di proseguire sulle proprie convinzioni, un gesto già visto in passato dalle parti di Bergamo col caso Koopmeiners, ma che stavolta non ha previsto certificati di nessun genere. Niente comunicazioni al club, che tradotto vuol dire assenza ingiustificata e provvedimenti in arrivo.

L'Atalanta - delusa chiaramente dal comportamento del calciatore - nel frattempo prosegue per la propria strada, in attesa di ulteriori mosse: la seconda chiamata a vuoto porterà a provvedimenti certi, ma prima di passare all'azione il club vuole valutare attentamente multe e sanzioni nei confronti di un giocatore sotto contratto fino al 30 giugno 2027. Oggi la squadra di Ivan Juric affronterà un test amichevole contro il Monza, l'ex Lipsia è comunque atteso da preparatori e staff per riprendere il suo lavoro individuale, l'ormai certa terza assenza inasprirà ancor di più un rapporto che nei giorni scorsi si è incagliato sulla promessa di una cessione: la Dea ha ribadito le due condizioni imprescindibili (trasferimento in un top club europeo e lontano dall'Italia per stessa ammissione di Lookman), il giocatore - dopo aver rotto col club a mezzo social - non ha invece specificato quali fossero le condizioni obbligatorie insistendo sulla promessa di un trasferimento certo. E l'eroe della notte di Dublino aveva inizialmente chiesto di andare via a prescindere dalla destinazione, salvo poi indirizzare le proprie attenzioni verso l'Inter.

I giorni e le ore in cui tutto sembra immobile proseguono, col giocatore che rispetto al ritiro di Zingonia (manca ormai da sabato) ha scelto d'isolarsi in un’altra città, lontano da quella che di colpo gli ha voltato le spalle dopo aver perdonato le due settimane d'assenza nella scorsa stagione per la stessa identica motivazione. Al momento non sono previsti incontri con gli agenti del giocatore, l'Inter resta in attesa e ferma su quell'offerta da 42 milioni più di 3 di bonus rifiutata nei giorni scorsi: non è escluso che, visto lo strappo, stavolta l'Atalanta possa fare il prezzo, il che permetterebbe all’Inter di valutare se ci siano i margini per chiudere l’operazione o se invece non sarà il caso di dirottare le proprie attenzioni altrove. Sebbene l’offerta da 42+3 fosse considerata definitiva, il club di Marotta potrebbe spingersi fino a 50 milioni di euro con un ultimo rilancio, magari inserendo nell’operazione qualche giovane talento del vivaio interista. I rapporti tra le due società restano ottimi, ma ad entrambe le parti in causa sono chiare le intenzioni altrui. La pazienza e la quiete rimangono la virtù dei forti e le nubi sparse al momento non preoccupano più di tanto, ma il cielo dalle parti di Bergamo promette pioggia.


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