Muniz all'Atalanta sblocca Lookman all'Inter: Percassi tratta con il Fulham
Pensieri tanti, parole poche, alcune perse nell'eco di una notte di fine estate torrida, asfissiante. E tutto è rovente ma allo stesso tempo immobile, soprattutto dalle parti di Bergamo, dove si studiano intrecci e triangoli per sbloccare l'impasse. Col passare del tempo l'Atalanta ha iniziato a fare i calcoli e a studiare contromosse per arginare il caso Lookman, un affare da risolvere e spedire giù nell'archivio, possibilmente entro la fine delle trattative. Tra i due contendenti l'Inter si muove cautamente, senza alzare troppo la voce, ma soprattutto senza l'intenzione di rilanciare al buio e rischiare di incassare il terzo no. I primi due sono arrivati con un approccio verbale tra Giuseppe Marotta e Luca Percassi e l'ormai unica offerta ufficiale da 42 milioni di euro più 3 di bonus: proposte entrambe rigettate e che di fatto hanno creato lo stallo attuale, dove le parti in causa continuano a guardarsi a distanza evitando di fare il primo passo.
Atalanta, spunta Rodrigo Muniz
La Dea nel frattempo si è mossa in maniera concreta per trovare il sostituto di Mateo Retegui. La dirigenza atalantina si è presa tutto il tempo necessario per riflettere, nelle ultime ore l'obiettivo prioritario è Rodrigo Muniz, attaccante brasiliano del Fulham, praticamente la chiave che potrebbe sbloccare la cessione di Lookman all'Inter. La proposta avanzata dagli orobici è di 40 milioni di euro più bonus, col giocatore che avrebbe già dato la propria parola ai bergamaschi: il Fulham attualmente fa resistenza e chiede una cifra leggermente superiore (50 milioni), ma il nodo principale riguarda il sostituto. Finché i Cottagers non troveranno un altro attaccante non lasceranno partire Muniz. E se il classe 2001 non arriverà a Bergamo, la Dea non mollerà il nigeriano. L'altro obiettivo si chiama Mateta, ma resta una trattativa quasi impossibile, col francese verso il Newcastle. Giochi d'incastri e intrecci, il classico domino dal mercato sta finendo e un altro anno se ne va.
L'Inter e Lookman aspettano
E l'Inter? Nelle ultime settimane i segnali arrivati da Viale della Liberazione sono sempre gli stessi, niente passi in avanti se non ci sarà il cartellino del prezzo esposto. L'Atalanta sull'argomento temporeggia, prende tempo nonostante l'ad Luca Percassi abbia ribadito più volte che tempi e modi per un'eventuale cessione verranno decisi dalla società: la Dea rimanda la palla al di là della rete aspettando eventuali telefonate. Un gioco di sguardi, di mezze frasi, di parole non dette. Di mezzo c'è l'accordo già raggiunto col giocatore, un quinquennale fino al 2030 da 4,5 milioni (a stagione) a salire, ma soprattutto la promessa dello stesso Lookman di volere solo e soltanto l'Inter.
Motivo per il quale non sono state valutate alternative o sondati altri terreni, la scelta è stata quella di appoggiare il giocatore dopo la reazione avvenuta nelle scorse settimane, con la rottura totale e un'assenza che continua ad essere ingiustificata, senza certificati né comunicazioni (atteggiamento che porterà a multe sicure). Un braccio di ferro costante che s'intreccia pure col 15% sulla reale plusvalenza da dare al Lipsia, calcolo da non sottovalutare in caso d'offerta (sia nerazzurra che altrui, al momento non sono arrivate proposte concrete nemmeno dall'estero). Ma da qualche ora c'è un nome in più che potrebbe creare l'effetto valanga: Rodrigo Muniz potrà essere l'apostrofo nerazzurro tra le parole Lookman e Inter.
