© LAPRESSE Koné all’Inter è una questione di prezzo. Lookman è bloccato
Cambia il mercato dell’Inter. E non solo perché la cessione lampo di Zalewski all’Atalanta per 17 milioni di euro ha corposamente aumentato le risorse a disposizione di Marotta, Ausilio e Baccin. Che, peraltro, potrebbero crescere ancora, visto che il Bologna ha alzato il pressing per Asllani. Come ordine di grandezza, siamo già oltre gli 80 milioni come potenziale “volume di fuoco”. Significa che ora c’è la disponibilità economica per mettere a segno due grandi colpi e non più soltanto uno, con l’aggiunta di un difensore, come si può leggere anche a parte. Ciò che più conta, però, è che sono mutate le priorità di viale Liberazione. La precedenza, infatti, adesso si è spostata a centrocampo e quindi all’innesto di un elemento che dia fisicità, forza ed equilibrio alla squadra. Insomma, un elemento che non c’è nella rosa di Chivu e che ha, come profilo ideale, proprio quello del romanista Koné. È scalato indietro, invece, Lookman. Per cui tutto resta fermo, visto che l’Atalanta continua a tenere chiusa la porta. Prova ne sia che nella trattativa per Zalewski non c’è stato alcun accenno al nigeriano, nemmeno per ripromettersi di tornare ad affrontare il discorso nei prossimi giorni, tenuto conto che alla chiusura del mercato mancano solo un paio di settimane.
Le riflessioni in corso
Ad ogni modo, l’atteggiamento dell’Atalanta – dovuto probabilmente anche alla difficoltà nel raggiungere i suoi obiettivi per l’attacco, Muniz del Fulham su tutti - non è l’unica ragione per spiegare quello che ora deve essere considerato un rallentamento per Lookman. Ci sono anche motivazioni tecniche. Chivu, infatti, è particolarmente soddisfatto di quando gli hanno fatto vedere Bonny e Pio Esposito in queste settimane di preparazione. Attenzione, il tecnico rumeno vuole sempre avere la possibilità di variare l’assetto offensivo della squadra, aggiungendo una terza “freccia” (dall’inizio o in corsa) là davanti, ma ora il dubbio è che per completare il reparto possa essere più funzionale non un altro “titolare”, ma un profilo che non riduca conseguentemente lo spazio ai due “baby” e che, magari, sia pure di maggiore prospettiva rispetto a Loookman. In ogni caso, non è stata ancora presa una decisione definitiva. La questione è sul tavolo ed è oggetto di riflessione. Certo è che, senza segnali di un certo tipo da parte dell’Atalanta, l’Inter non farà altre mosse. E, a questo punto, è lecito credere che verrà riaperto il “file” delle alternative, prendendo in considerazione anche le occasioni che, inevitabilmente, salteranno fuori all’avvicinarsi dell’1 settembre.
Inter, le condizioni
Nell’immediato, dunque, in viale Liberazione ci si concentrerà sul nuovo centrocampista. L’opzione Koné, come hanno fatto intendere le parole di Gasperini, non è chiusa, anzi. È diventata, però, una questione di soldi. Da capire, allora, quanto l’Inter sia disposta ad investire per il francese, che possiede tutte le doti e caratteristiche desiderate. Il club nerazzurro vuole che si ragioni su una valutazione oggettiva, non soltanto sul fatto che, attraverso la cessione di Koné, la Roma riesca a sostenere il resto del suo mercato. Volendo fare un parallelo con Lookman, si può immaginare che verrà fissata una cifra e oltre quella non si andrà, spostando, nel caso, il mirino su altri profili dall’identikit simile. La migliore notizia, però, è che come premesso ora l’Inter ha in mano le “munizioni” per chiudere in modo scoppiettante il mercato, garantendo a Chivu i rinforzi per andare a caccia di nuovi successi.
