Solet e Atta, mossa Inter: incontro tra Ausilio e Nani

Vertice a Milano: i due calciatori dell'Udinese nei pensieri di Chivu e dei dirigenti nerazzurri
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Daniele Vitiello
Daniele Vitiello

4 min

Pubblicato il 10.06.2026, 06:51 (Aggiornato il 10.06.2026, 08:11)

Il tavolo tra Inter e Udinese è aperto. Piero Ausilio e Gianluca Nani si sono incontrati ieri a Milano, in un hotel a metà strada tra la stazione centrale e la sede nerazzurra. Posto strategico, scelto anche per provare a rimanere lontano dai riflettori. Sicuramente più consono da questo punto di vista rispetto al Festival della Serie A di Parma, dove comunque in via informale c’era stato già un contatto tra le parti sabato sera. L’oggetto del summit è stato principalmente Oumar Solet, obiettivo individuato dai nerazzurri per rinforzare il reparto difensivo in vista della prossima stagione. Non è un mistero che piaccia a Cristian Chivu, soprattutto per la possibilità di ricoprire praticamente tutti i ruoli nel terzetto difensivo, ma il gradimento in casa nerazzurra è totale e condiviso a tutti i livelli: sull’aspetto tecnico si è pronunciata anche la dirigenza, che lo ha seguito nell’arco dell’ultima stagione con particolare attenzione, mentre su quello economico non sembra esserci alcuna obiezione anche dalla proprietà.

 

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La trattativa ad incastro

In attesa di trovare l’incastro definitivo sulle cifre, emerge già un’intesa di massima sulla formula: prestito con obbligo di riscatto. Sarebbe ovviamente vincolato a un rinnovo di un anno di Solet con l’Udinese, rispetto al contratto attualmente in scadenza nel 2027. Questo però non sembra un problema. L’apertura del club friulano a questo tipo di operazione non fa altro che consolidare la candidatura del francese, messo davanti a Muharemovic e ad altri profili ormai già da settimane.

Il prezzo e la distanza

Non c’è ancora però piena sintonia sulla valutazione complessiva dell’affare. In questa direzione si lavorerà già nelle prossime ore, considerando che l’obiettivo dell’Inter è quello di mettere il giocatore al servizio di Chivu già nei primi giorni di ritiro. La forbice è di 6-7 milioni, tra i circa 22 che i nerazzurri hanno intenzione di mettere sul piatto tra prestito e riscatto, legato ovviamente a condizioni facilmente raggiungibili, e i 28-30 che spera di ottenere l’Udinese. Prima di salutarsi, Ausilio e Nani hanno scambiato qualche chiacchiera anche su Arthur Atta, centrocampista che ha già impressionato anche lui a San Siro proprio come Curtis Jones, di cui eventualmente potrebbe essere alternativa a miglior mercato. Il Liverpool continua a chiedere 30 milioni per l’inglese, che ha comunque già un’intesa di massima con i nerazzurri e rimane il piano principale. Capiremo più avanti se eventualmente la distanza tra i Reds e l’Inter, al momento di circa 10 milioni, risulterà incolmabile oppure no. La richiesta d’informazioni sul fascicolo di Atta, che ha comunque caratteristiche diverse da Jones, potrebbe anche rientrare in qualche modo nella strategia nerazzurra per convincere il Liverpool ad abbassare le pretese.

Inter, la scelta sui baby

Risulta tutto già archiviato, infine, sul riscatto del giovane Mattia Marello: l’Inter lo aveva acquistato in prestito con diritto di riscatto, per un totale di circa 3 milioni di euro, proprio dall’Udinese. Al termine di una stagione molto positiva nessuno ha avuto dubbi sul ragazzo che sembra destinato a calcare palcoscenici importanti. Il suo futuro è pronto a tingersi ancora di più di nerazzurro.