Palestra la svolta è italiana: ora l’Inter deve accelerare
La distanza c’è. Ed è pure ampia: inutile negarlo. Ma ciò non significa che non si possa colmare. Soprattutto se, da una parte, quella interista, l’oggetto dell’offerta, ovvero Palestra, è considerato prioritario. E se, dall’altra parte, quella atalantina, non ci sono muri o barricate, anzi c’è la piena disponibilità a vendere. C’è anche di più, peraltro. Ed è ciò che è emerso giusto nelle ultime ore, vale a dire che il club bergamasco, pur volendo ottenere il massimo possibile, preferisce cedere il suo gioiello in Italia, piuttosto che all’estero, nonostante qualche sirena dalla Premier abbia già cominciato a suonare.
La preferenza verso la Serie A
Tale scelta, magari dettata dal desiderio dello stesso Palestra, che punta a restare in Serie A, piuttosto che emigrare, evidentemente non può che favorire l’Inter. Al momento, infatti, non risultano altri club nostrani che abbiano mostrato lo stesso interesse e che abbiano fatto le medesime mosse. Per di più, la squadra di Chivu è anche la preferenza di Palestra, attratto dalla possibilità di indossare la maglia dei campioni d’Italia, con la prospettiva di essere subito protagonista, essendo stato scelto per prendere il posto di Dumfries, quindi un titolare indiscusso.
La distanza e la necessità di venirsi incontro
Il mercato è volubile, oltre che volatile. Gli scenari possono mutare anche in breve tempo. Ragion per cui, probabilmente è il caso che l’Inter non temporeggi troppo, rischiando di sprecare il vantaggio guadagnato. La disponibilità dell’Atalanta va in qualche maniera “premiata”. Come noto, l’Inter si è spinta a mettere sul piatto 40 milioni, più altri 3 di bonus: una cifra ritenuta congrua e che ha avuto il via libera di Oaktree. L’Atalanta, invece, ha piazzato l’asticella a quota 50 milioni, per arrivare a 55 contando pure i premi. Un bel fossato. Ma con un passo da una parte e uno dall’altra, ci si può venire incontro.
L'Atalanta attende un segnale
E’ il club bergamasco ad attendere il primo segnale. Ma, per lanciarlo, l’Inter deve avere l’approvazione da Oaktree. Le discussioni sul tema sono serrate nelle stanze di viale Liberazione. Al lavoro c’è soprattutto il presidente Marotta, convintissimo dell’importanza di Palestra, al pari di Ausilio e, naturalmente, di Chivu. La dirigenza ha fiducia di riuscire a spuntarla. A quel punto si tornerà a bussare alla porta dell’Atalanta. Che ascolterà interessata la nuova proposta interista. E chissà, magari, anche con la voglia di accettarla. Del resto i rapporti sono ottimi, le scorie della vicenda Lookman sono state smaltite in fretta, e l’asse Milano-Bergamo, in questi anni, è sempre stato caldo…
