Stretta finale dell’Inter per Palestra. Poi c’è Solet

Si avvicina la chiusura della trattativa per l'esterno dell'Atalanta. Con l’Udinese si lavora sulla distanza delle cifre  
Giorgio Coluccia

Pubblicato il 23.06.2026, 07:17

Le tessere del mosaico stanno andando tutte verso i rispettivi posti, spingendo sempre di più Marco Palestra in direzione Inter. Ieri non solo c’è stato un primo incontro a Roma tra presidenti, Marotta e Percassi su sponda atalantina, ma intanto a Milano è arrivato anche Alessandro Lucci, l’agente del calciatore con cui c’è già una base d’intesa per il quinquennale messo sul tavolo dal club interista. Bonus inclusi, l’ingaggio dovrebbe avvicinarsi ai 3 milioni all’anno. Le due società invece stanno sbrogliando gli ultimi nodi per arrivare alla fumata bianca, partendo dall'offerta interista con una quota fissa da 45 milioni più bonus per toccare l’agognata quota 50 richiesta fin dall’inizio dalla Dea. E, chissà, per provare a superarla lievemente con un ultimissimo sforzo finale. Gli ultimi dettagli riguardano l’entità dei premi e la possibilità di raggiungimento mentre negli ultimi giorni ha perso quota la percentuale di rivendita, che però entrambi i club sembrano orientati a non mettere in conto rispetto a quanto era trapelato. I bonus dovrebbero essere modulati su una componente più facile da raggiungere e un’altra legata ai successi della squadra nella prossima stagione.

Inter, al lavoro per l'ok su Palestra

Da oggi il presidente Marotta sarà nuovamente operativo a Milano ed è qui che verrà imbastito il tavolo a quattro con Percassi e i rispettivi direttori sportivi, Ausilio e Giuntoli, nell’intento di arrivare alla stretta di mano definitiva. Sullo sfondo ovviamente rimane Oaktree, che aveva già autorizzato la prima offerta per uno dei rinforzi più ambiti dell’intero mercato estivo. Dal canto suo l’Atalanta ha aperto le porte al trasferimento già dopo l’incontro della scorsa settimana (tenutosi negli uffici milanesi della famiglia Percassi), anche perché Palestra è stato irremovibile fin dall’inizio e per l’Inter la sua volontà è diventata un fattore importante su cui far leva. Per questo motivo i sondaggi provenienti dall’estero non sono mai stati esplorati, scongiurando fin da subito una telenovela come quella per Lookman dell’estate scorsa. Quello di Palestra si avvia dunque a diventare il primo vero grande investimento da parte di Oaktree, a poco più di due anni dall’insediamento a Milano del fondo californiano

Inter, la chiave difensiva

Una volta finalizzata l’operazione Palestra, l’Inter si focalizzerà sulla difesa per rinforzare in maniera adeguata un reparto destinato a perdere Acerbi e probabilmente anche De Vrij. Se per l’italiano non si è parlato di rinnovo, per l’olandese è sempre più vicino il Panathinaikos. De Vrij è in procinto di sbarcare in Grecia, dove firmerebbe un biennale dopo essersi preso alcuni giorni per riflettere sulla chance di proseguire per un altro anno in nerazzurro. In prima linea per l’Inter c’è Solet dell’Udinese, per il quale però bisogna lavorare sulle cifre visto che i friulani partono da una richiesta di 30 milioni. Per il secondo innesto non c’è particolare fretta e si cercherà un arrivo a prezzi contenuti (l'idea è Ostigard del Genoa), con l’obiettivo di consegnare a Chivu un reparto numericamente al completo