L’Inter lascia Chalobah al Como. Stankonvic l’unica vera novità
Riecco i campioni d’Italia. L’Inter si ritrova oggi alla Pinetina. E la più grande differenza rispetto alla stagione passata sarà appunto lo scudetto che, insieme alla coccarda tricolore, adornerà le maglie nerazzurre e anche quelle da allenamento. Un anno fa, invece, non c’era nulla. E gli animi erano appesantiti dalle cocenti delusioni vissute. Per di più c’era da verificare la tenuta dello spogliatoio, dopo le turbolenze del Mondiale americano.
Inter pronta a ripartire da grande favorita
Insomma, tante incertezze, che Chivu ha poi saputo trasformare in motivazioni supplementari per tornare a vincere e portare a casa due trofei. Insomma, lo spirito ora è senz’altro più leggero. Attenzione, però, perché la pressione sarà ancora una volta sulle spalle di Lautaro e compagni. Inevitabilmente, infatti, l’Inter comincerà il campionato da grande favorita. Del resto, a differenza di altri, i nerazzurri non si sono mai nascosti. L’obiettivo evidentemente è confermarsi sul trono d’Italia, impresa non semplice visto che l’ultima doppietta è stata della Juventus, nel 2018/19 e nel 2019/20, ma anche tornare a essere protagonisti in Europa.
Inter, mercato fermo "fermo" a Massolin, Stankovic jr e Provedel
Tornando alle differenze, vero che lo scorso anno la partenza fu ritardata proprio per smaltire le fatiche del Mondiale per club, ma buona parte del mercato comunque era già stata fatta. Poi ci fu l’aggiunta di Diouf e, soprattutto, quella al fotofinish di Akanji, unica new-entry tra i titolari. Ora, invece, l’Inter è “ferma” a Massolin, acquistato dal Modena a gennaio, Stankovic jr., riacquistato dal Bruges, e Provedel, vice del nuovo titolare Martinez. Ma soprattutto c’è ancora un vuoto a destra, dopo l’addio di Dumfries, che non ha saputo resistere alla chiamata di Mourinho a Madrid. Quel vuoto doveva essere già stato colmato prima da Palestra e poi da Khalaili, ma il primo è finito al Chelsea, mentre l’acquisto del secondo è fortemente a rischio dopo lo stop del Coni. Se anche il verdetto definitivo dovesse effettivamente essere negativo, l’Inter sarebbe costretta a cambiare nuovamente i suoi capiti.
L'Inter rinuncia a Chalobah
È già capitato con il già citato Palestra, ma anche con Solet, scelto inizialmente come principale rinforzo per la difesa, per poi essere “abbandonato” nel momento in cui hanno prevalso i dubbi sulla tenuta del suo ginocchio. A oggi, il reparto difensivo nerazzurro è composto dai soli Bisseck, Akanji e Bastoni, più Carlos Augusto, destinato a essere utilizzato più da braccetto che in fascia. Insomma, servono obbligatoriamente due aggiunte. Per cui viale Liberazione sta lavorando da tempo, ma senza ancora svolte concrete. Anzi, l’ultima novità è che l’Inter ha rinunciato anche a Chalobah: troppo alto il costo del cartellino, visto che il Chelsea chiede non meno di trentacinque milioni.
A questo punto, in linea con la recente telefonata tra Marotta e Suwarso, è probabile che il Como torni alla carica. Ci sono stati movimenti anche su Lucumi, ma è mancino e, nel caso, obbligherebbe a nuovi ragionamenti sulla configurazione del reparto. Nel frattempo, vengono seguite con attenzione le evoluzioni del rinnovo di contratto di Mancini con la Roma, in scadenza nel 2027. E il centrocampo? L’idea è di alzare il livello anche in mediana. Ma occorre prima sfoltire, cominciando da Frattesi e Asllani. Poi si verifiche se Jones è ancora disponibile e se il Liverpool avrà abbassato le sue pretese.
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