L'Inter fa spesa dal Tottenham di De Zerbi: si lavora per Spence e Romero, le cifre
London calling. Tra Inter e Tottenham si è aperto un canale di comunicazione. L’approccio è stato del club nerazzurro, che ha chiesto informazioni su Spence, candidato per la fascia destra di Chivu. Poi sono stati gli Spurs ad allargare il discorso a Romero, che ha chiesto di essere ceduto. Insomma, con una doppia operazione, l’Inter potrebbe sistemare corsie laterali e difesa. C’è un grosso ostacolo, però, su questa allettante prospettiva: i costi. La valutazione di Spence, infatti, è superiore ai 30 milioni, con tendenza ai 40: ben superiore quindi al prezzo di Khalaili. Mentre per Romero si parte da 40, per avvicinarsi ai 50: oltre insomma le richieste del Chelsea per Chalobah, pista appena abbandonata proprio per le cifre eccessive. E quindi? Beh, il fatto che il canale tra Milano e Londra non si sia chiuso immediatamente significa che almeno si può lavorare.
Sistemazione gradita
Intendiamoci, è escluso che l’Inter possa spendere un’ottantina di milioni per portare alla Pinetina sia Spence sia Romero. Tuttavia, se per l’argentino il Tottenham accettasse un prestito, allora si potrebbe proseguire con i ragionamenti. Lo si capirà meglio, però, solo nei prossimi giorni. Ma il fatto che il difensore della Seleccion voglia andare via obbliga il Tottenham a trovare una soluzione. E l’Inter, evidentemente, sarebbe più che gradita a Romero, che la Serie A la conosce benissimo, avendo trascorso ben tre anni nel nostro campionato, tra Genoa e Atalanta, prima di trasferirsi, appunto a Londra, divenuta casa sua per cinque stagioni. Non è molto diverso il discorso attorno a Spence, che non si sarà esposto per un’uscita, ma, non sentendosi al centro dei pensieri di De Zerbi, sarebbe apertissimo ad un cambio di maglia. E, anche per lui, l’Inter rappresenta una sistemazione di suo gusto.
Gli incastri da trovare e le alternative
Dell’esterno, l’Inter apprezza in modo particolare la fisicità associata alla velocità. E, di solito, chi arriva dalla Premier, proprio attraverso queste caratteristiche riesce a fare la differenza in Serie A. Sullo spessore di Romero dubbi non ce ne possono essere: sarebbe perfetto per piazzarsi al centro della difesa nerazzurra, con al fianco Akanji e Bastoni, nell’ottica di un’ipotetica linea arretrata titolare. Tocca all’Inter, però, decidere come e dove utilizzare le risorse a disposizione. Alla luce dei movimenti effettuati, la priorità pare essere la sistemazione della fascia destra: quindi, Spence prima di Romero. Quanto vale, però, l’inglese nella prospettiva di Marotta e Ausilio, anche in considerazione degli altri acquisti da fare? È una risposta che orienterà il mercato nerazzurro. Se per Khalaili, prima dello stop, era stata trovata la quadratura per 25 milioni e bonus, ora, nel caso, occorre trovarne un’altra, con obbligatoria sponda di Oaktree. Vale per Spence, ma varrebbe anche per Doué, che, peraltro, viaggia pure su numeri superiori, con la necessità poi di convincere lo Strasburgo a lasciarlo andare. Ecco perché non possono essere trascurate altre opzioni. I nomi sono quelli già trapelati, vale a dire in particolare Molina dell’Atletico Madrid e Belghali del Verona. Per quest’ultimo, seguito a lungo lo scorso anno, sarebbero sufficienti una dozzina di milioni. A questi sono da aggiungere pure Read del Feyenoord e Vanderson del Monaco.
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