L’Inter sfida Barcellona e Arsenal: assalto per Romero
MILANO - Romero, avanti tutta. Ormai non ci sono più dubbi: il centrale argentino è diventato la priorità del club nerazzurro. L’ulteriore indizio è che i suoi rappresentanti sono sbarcati a Milano, nella serata di giovedì. Guarda caso, più o meno in coincidenza con in rientro di Ausilio dal ritiro di Donaueschingen. Insomma, le grandi manovre proseguono e ora l’obiettivo è quello di definire un piano per riuscire a regalare a Chivu il difensore che desidera.
La concorrenza di Barcellona, Arsenal e Chelsea
L’Inter lavora su un doppio fronte: da un lato il Tottenham, che addirittura ha offerto Romero in occasione dei primi approcci per Spence, accendendo il desiderio nerazzurro, e dall’altro l’entourage del giocatore. Quello più caldo, evidentemente, è il secondo. Anche perché è fondamentale, innanzitutto, raggiungere un’intesa con il difensore, per poi avere più argomentazioni al momento di sedersi al tavolo con gli Spurs. Pur avendo incassato la piena disponibilità di Romero a tornare in Italia e a giocare a San Siro, la squadra nerazzurra non corre da sola. Nel senso che la concorrenza non manca per uno dei migliori centrali della Premier. E, infatti, le rivali principali sono proprio inglesi: Arsenal e Chelsea, seppure, nel frattempo, abbia preso già un difensore, ovvero il francese Lacroix, versando 60 milioni al Crystal Palace. In fila, come già emerso, c’è pure il Barcellona, alle prese però con i soliti problemi di tesseramento, quindi con meno margini per andare all’affondo.
Le carte dell'Inter
Chiaro che l’Inter non abbia la stessa potenza di fuoco rispetto alle concorrenti. Offre, però, un ruolo di primo piano nell’impianto di Chivu, non solo da titolare, ma anche da punto di riferimento, oltre alla vetrina della Champions, che invece manca al Chelsea. E, volendo, alla Pinetina troverebbe anche Lautaro, compagno nella Seleccion. Come già ricordato, inoltre, Romero conosce già la Serie A. È nel nostro campionato che si è imposto e messo in luce prima di essere acquistato, per oltre 50 milioni, dal Tottenham. Insomma, nel caso, tornerebbe in un calcio che conosce e nel quale sa di poter fare la differenza. Inevitabilmente, però, servirà anche una proposta economica consistente. E la sensazione è che non si possa scendere sotto quota 5 milioni all’anno come ingaggio, considerato anche che lo stipendio garantito dagli Spurs era ed è ricco e abbondante.
I limiti economici di Oaktree
Già con gli emolumenti, dunque, siamo oltre i limiti standard stabiliti da Oaktree. Ovvero, 25 milioni per il cartellino e 2,5 come ingaggio, in modo da non superare i 10 milioni come costo annuo. Ebbene, lo stipendio sarebbe il doppio ed evidentemente pure la richiesta del Tottenham è doppia: una cinquantina di milioni per lasciar andare Romero. Senza rimpianti, peraltro, tenuto conto che non è una prima scelta di De Zerbi, deciso a puntare su Van Hecke, acquistato dal Brighton per 60 milioni. L’Inter, chiaramente, ha tutta l’intenzione di lavorare per abbassare il prezzo e, magari, anche per strappare una formula più favorevole, magari un prestito con obbligo condizionato, in linea con gli accordi presi un anno fa con il Manchester City per Akanji. Il via libera definitivo all’eccezione, però, dovrà comunque darlo Oaktree. Intanto, la partita è aperta.
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