Inter e Romero, c’è il sì. Il nodo è Pavard

Agli Spurs 40 milioni con bonus, al giocatore 5,5 netti a stagione: serve la cessione del francese
Giorgio Coluccia

Pubblicato il 05.08.2026, 09:02

Chiuso il triangolo, adesso serve l’ultimo incastro. Il passaggio di Romero dal Tottenham all’Inter è verbalmente chiuso, con una triplice intesa trovata tra le parti, anche se l’innesco definitivo è rappresentato dall’uscita di Pavard. Al club inglese andrebbero 40 milioni (35 più 5 di bonus) e all’argentino 5,5 milioni annui sulla base di una trattativa serratissima con il suo entourage per limare i dettagli e competere con le avance di Arsenal e Atletico Madrid. Quanto a Pavard, invece, ha un ingaggio elevato e non rientra da un pezzo nei piani tecnici nerazzurri, oltre al fatto che il pacchetto arretrato al momento è in sovrabbondanza. Oltre all’ultimo arrivato Stones, e ai vari Bastoni, Akanji e a Carlos Augusto visto come braccetto mancino da Chivu, la società di Viale Liberazione punta forte su Bisseck, che può coprire tutte le caselle difensive ed è fresco di un’investitura importante come il rinnovo di contratto. A questo plotone si aggiungerebbe Romero, che a 28 anni diventerebbe il nuovo perno della difesa per aprire il nuovo ciclo difensivo nerazzurro. L’argentino oltre a voler andare incontro all’Inter sul tema dell’ingaggio - rispetto ai circa 6 milioni di euro guadagnati al Tottenham - si è convinto anche grazie a un arrivo di qualità a Milano come quello di Stones, che ha rinforzato ulteriormente il reparto a disposizione di Chivu e aggiunto ulteriore esperienza a livello internazionale.

Guarda la gallery

Inter e lo spazio da liberare per Romero

La cessione di Pavard permetterebbe all’Inter di risparmiare 13 milioni tra ingaggio lordo e ammortamento, senza dimenticare la scadenza di un contratto fissata al 30 giugno 2028 e a cui l’Inter non vorrebbe avvicinarsi troppo per non perderlo a zero. Diverso il discorso tecnico, considerata la voglia di Pavard di giocarsi un’altra chance in nerazzurro e di ricucire con tutto il gruppo (dopo le scorie legate al finale della stagione 2024/2025), come sta dimostrando fin dall’inizio del ritiro lavorando a testa bassa. A proposito di versante destro, lo spartito sulla fascia al momento non può essere tanto differente e anche oggi, nel derby dell’altro mondo contro il Milan, Cristian Chivu si adatterà nelle scelte legate a quella corsia. La priorità è tale, come ribadito dallo stesso allenatore, ma l’accelerata giusta per colmare la falla aperta dall’addio di Dumfries non è ancora arrivata.