Spence, cattivo in difesa e riparte veloce. I meriti di Tuchel
«Quando difende è come una sanguisuga, è molto aggressivo e la sua tenacia è un’arma in più. Inoltre, è molto forte in fase offensiva, tanto da essere pericoloso ogni volta che avanza». Nel corso del recente Mondiale, Gary Neville, oggi uno dei commentatori televisivi inglesi di maggior successo, ha più volte elogiato Djed Spence per le sue prestazioni. L’ex difensore del Manchester United è un grande estimatore del terzino del Tottenham, così come lo è anche Christian Chivu, che vede in lui il profilo ideale per riempire il vuoto lasciato da Dumfries, ma anche per avere tante soluzioni tattiche. Dopo aver fatto tanta fatica nel corso della sua carriera, il ventiseienne londinese, d’origine giamaicana e primo calciatore di fede musulmana ad aver vestito la maglia della nazionale inglese, è riuscito finalmente a imporsi.
L'esplosione al Middlesbrough, poi l'esperienza con Conte: "Non fu bello"
Cresciuto nel Middlesbrough, Spence diede una prima svolta alla sua carriera durante il prestito al Nottingham Forest nel 2021/22, quando fu tra i protagonisti nella promozione dei “Garibaldi Reds” in Premier League. Allora, il nativo di Kensington, che aveva giocato a destra nella linea difensiva a 4 o come esterno nel 3-5-2, venne acquistato dal Tottenham per 20 milioni di sterline. «Una scelta del club» disse un critico Conte, che di fatto non gli concesse occasioni, tanto che in Premier League giocò meno di 10 minuti in 4 presenze. «Non fu bello – ha ricordato di recente in un podcast con Rio Ferdinand – arrivavo al Tottenham dopo un periodo molto positivo e fu come sbattere contro un muro. Mi distrusse la fiducia». Quindi i prestiti al Rennes e al Leeds, dove venne fermato da diversi infortuni, poi, dopo essere stato inizialmente bocciato anche dal nuovo allenatore del Tottenham, Postecoglu, l’esperienza in A al Genoa.
Uno dei pochi a salvarsi nell'ultima stagione del Tottenham
Tornato al Tottenham, Postecoglu decise di tenerlo e dargli spazio a causa delle tante assenze. Allora, nel dicembre 2024, Spence giocò fece il suo esordio dal 1’ minuto per il Tottenham in Premier ben 881 giorni dopo l’acquisto. Un bel 5-0 sul Southampton, con tanto di assist a Maddison. Da allora, Spence è entrato nelle rotazioni, alternandosi con Udogie e Pedro Porro, potendo giocare bene su entrambe le fasce. Nell’ultima stagione, il difensore è stato tra i pochi a salvarsi nella brutta annata del Tottenham. A consentirgli però di imporsi definitivamente è stato il ct della nazionale inglese, Tuchel, che ha subito creduto in lui.
L'ottimo Mondiale di Spence
La sua duttilità e la determinazione in fase difensiva sommate a velocità e buona qualità del piede hanno spinto l’allenatore tedesco a inserirlo nella rosa dei Three Lions ai Mondiali, preferendolo ai più quotati Trent Alexander-Arnold, Lewis Hall o Luke Shaw, nonostante lo scetticismo dei media. L’ottimo Mondiale, dove Spence ha giocato indifferentemente a destra e a sinistra nella difesa a quattro di Tuchel, ha dato ragione all’allenatore tedesco. Prestazioni di altissimo livello, in particolare nelle fasi ad eliminazioni diretta, che fanno di lui la soluzione perfetta per Chivu.
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