Juve, Nedved: "Novità sui rinnovi. Il calcio ha bisogno dei playoff"

Il vice presidente dei bianconeri ha parlato prima della gara contro il Genoa: dal futuro di Bernardeschi e De Sciglio a quello dell'attaccante ex Psg
Juve, Nedved: "Novità sui rinnovi. Il calcio ha bisogno dei playoff"© LAPRESSE
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Intervistato da 'Sky Sport' prima della partita contro il Genoa il vice presidente della Juventus Pavel Nedved ha dato indicazioni importanti in tema di calciomercato. In casa bianconera, blindata la partecipazione alla prossima Champions League, il pensiero è tutto rivolto alla finale di Coppa Italia di mercoledì a Roma contro l'Inter, ma la programmazione della prossima stagione è ormai alle porte.

Juve, Kean verso la permanenza

Così il dirigente bianconero ha dato indizi sulla permanenza di Moise Kean, che sta vivendo un buon finale di stagione dopo il poco spazio trovato per larghi tratti dell'annata: “A Kean non chiedo di fare 35 gol, ma 25 sì, perché il potenziale che ha è grande. Se lo facciamo giocare vicino alla porta sa fare gol. Io gli chiedo tanto e nel prossimo anno chiederemo in generale di più ai nostri attaccanti, quest’anno siamo mancati lì, dovevamo essere più bravi sotto porta".

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Juve, Nedved apre ai rinnovi di Bernardeschi e De Sciglio

Nedved ha poi parlato anche dei possibili rinnovi di De Sciglio e Bernardeschi, gli ultimi giocatori in scadenza a giugno a non aver ancora siglato il prolungamento, ma dopo aver espresso il proprio parere sul possibile inserimento dei playoff per assegnare lo scudetto: "Penso sia arrivato il momento, ma non solo in Italia direi in tutta Europa. Bisogna migliorare il prodotto per portare i giovani allo stadio. Rinnovi? A breve penso avremo novità perché abbiamo lavorato su tutte le scadenze".

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La Juve dei giovani: "Lo zoccolo duro delle squadre di A deve essere italiano"

Poi, sempre a proposito di mercato, Nedved ha confermato che la Juve del futuro tornerà a essere improntata sul 'made in Italy', come nella tradizione del club in particolare nei suoi anni più vincenti e sulla scia degli exploit dell'Under 23 in Serie C: "Credo che lo zoccolo duro di una squadra debba essere italiano perché sono squadre italiane. Avere giocatiri italiani è doveroso, devono esserci dei pilastri: noi siamo a un buon punto. Con Under 23 e Under 19 siamo sulla buona strada, stiamo producendo giocatori validi e importanti".


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