Di Maria-Juve, stretta finale: il piano per Morata e tutte le cifre

Non c'è solo il grande centrocampista: la società bianconera sta lavorando per accontentare tutte le richieste di Allegri
Di Maria-Juve, stretta finale: il piano per Morata e tutte le cifre© Getty Images
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TORINO - Non c'è solo il grande centrocampista. L'agenda di mercato della Juve ha tante priorità da gestire, le richieste di Max Allegri sono chiare e una di queste risponde al nome di Angel Di Maria. Che si avvicina, sempre più, al passaggio in bianconero. Anche a 34 anni l'argentino in uscita dal Psg resta uno dei parametri zero più ambiti, in questi giorni di contatti continui è stata limata la distanza tra domanda e offerta a livello di ingaggio, un'intesa si può raggiungere per circa 7 milioni netti. Il vero nodo da sciogliere è però quello della durata del contratto: Di Maria vorrebbe un accordo annuale, nel suo programma ideale c'è il ritorno in Argentina già la prossima estate. La Juve invece insiste per un contratto su base biennale, per poter scongiurare il rischio di un'avventura solo Mondiale-centrica e soprattutto poter sfruttare i vantaggi del Decreto Crescita, di cui potrebbe usufruire solo nel caso in cui Di Maria restasse in Italia per almeno 24 mesi. Filtra in ogni caso ottimismo, si lavora per chiudere e l'entourage dell'argentino (guidato da Jorge Mendes) è atteso a breve per avvicinare ulteriormente la fumata bianca. Proseguono pure i contatti per Ivan Perisic, al netto delle smentite di rito infatti si è inserita anche la Juve tra il croato e l'Inter.

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Morata, le novità sull'accordo con l'Atletico Madrid

È comunque un attacco con tanti punti interrogativi attorno alla certezza Dusan Vlahovic e al rientrante Federico Chiesa. La novità sul fronte Alvaro Morata è che la Juve non molla. Non rilancia nemmeno, ma non si arrende. All'Atletico verrà formalizzata la proposta da 15 milioni più 5 di bonus, senza la Champions potrebbero diminuire le possibilità dell'Arsenal, la partita è ancora aperta. Nel summit di lunedì con Rafaela Pimenta è stato poi fatto un nuovo punto della situazione su Moise Kean. L'Everton non intende rivedere gli accordi, per liberarsene alla Juve quindi non resterebbe altro da fare che riscattarlo in anticipo per provare a rivenderlo subito, magari con la sponda di quel Psg a cui non mancano le pedine di scambio da Leandro Paredes in poi.

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Juve, il dopo Chiellini

C'è poi da affrontare una volta per tutte il dopo-Chiellini. Il passaggio di consegne con Matthijs de Ligt è già avvenuto, la Juve pensa di prolungargli il contratto di due stagioni fino al 2026. L'olandese apre al rinnovo ma non ha fretta, l'accelerata potrebbe arrivare nel caso in cui la Juve accettasse di abbassare la quota della clausola rescissoria che attualmente è di 125 milioni e l'anno prossimo salirà a 140, sullo sfondo tra le pretendenti si è aggiunto anche il Liverpool. E poi serve un colpo: proseguono i lavori per Benoit Badiashile, c'è sempre Nikola Milenkovic in lista così come si resta alla finestra per Gleison Bremer, mentre nel summit con Rafaela Pimenta è stato riproposto Alessio Romagnoli. Occhio poi a Gabriel, già a gennaio valutato come contropartita nell'operazione Arthur che ora può tornare di attualità in casa Arsenal.

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