Pogba alla Juve: è la settimana che porta al sì

Presto un nuovo incontro con la manager. Il francese deve dare una risposta ma il Psg resta un'insidia
Pogba alla Juve: è la settimana che porta al sì© Getty Images
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TORINO - Countdown Pogba. La Juve continua il pressing sul Polpo per farne il primo colpo della rifondazione di una squadra che dovrà necessariamente tornare a vincere in fretta. La clessidra scorre e questa potrebbe essere davvero la settimana buona per portare l’affare al traguardo. Se lo augurano alla Continassa e se lo augurano i tifosi bianconeri, pronti a riabbracciare il francese sei anni dopo l’addio in direzione Manchester United. Il prossimo passaggio chiave sarà un nuovo contatto diretto tra i dirigenti juventini e Rafaela Pimenta, l’avvocato che guida la scuderia Raiola dopo la scomparsa di Mino, che è atteso a breve. Pochi giorni fa, nel primo meeting, il club ha presentato il progetto e Paul si è preso un margine di tempo per riflettere e scegliere. Ora è il momento di continuare a tessere la tela, come sta facendo in primis il vicepresidente Pavel Nedved che sta mantenendo un filo diretto costante con il giocatore, in vista appunto del nuovo appuntamento con Pimenta che possa portare all’accelerata decisiva. La Juve si sente decisamente ben posizionata nella corsa a Pogba, una delle grandi occasioni del prossimo mercato visto che si svincolerà dal Manchester United, ma deve anche guardarsi dall’offensiva del Paris Saint Germain. Il club parigino, oltre alla sua sconfinata capacità di spesa, può giocare altri due jolly: l’effetto Mbappè, trattenuto clamorosamente sotto la Tour Eiffel, e il possibile avvento in panchina di Zinedine Zidane. Per questo alla Continassa si vuole giocare d’anticipo per evitare sorprese. L’offerta è stata fatta: contratto di tre anni, così da sfruttare i benefici del Decreto Crescita, a 7,5 milioni più bonus, il massimo che la Juve intende garantire ai top player. Ora manca solo il sì di Paul, che potrebbe davvero essere vicino…  

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Juve, cambiamenti in difesa

Oltre al centrocampo, pure la difesa cambierà volto. C’è infatti il grande vuoto lasciato da Chiellini da colmare, ma non solo. Il capitano sta ancora riflettendo sul suo futuro: ci sono gli Stati Uniti all’orizzonte, con il Los Angeles Fc che è pronto ad accoglierlo. Una base di intesa su contratto (un anno e mezzo) e ingaggio c’è già, ma Giorgio sta ancora riflettendo, come ha confermato ieri parlando, in diretta social, ai ragazzi della scuola Palli di Livorno: «Sono settimane di testa che gira su varie cose, mi piacerebbe un’esperienza all’estero ma devo valutare pro e contro: lasciare Torino, spostare la famiglia con bambini piccoli; sono ancora in una fase di pensieri, li tengo in sospeso». La società, nel frattempo, sta lavorando anche per sistemare le fasce. Ci sono poche certezze sui terzini: Danilo, Cuadrado (spesso impiegato anche da esterno alto) e De Sciglio (che ancora deve rinnovare). Soprattutto a sinistra la situazione è fluida: Alex Sandro e Luca Pellegrini sono in bilico. Il brasiliano, reduce da una stagione deludente, è tra i sacrificabili; l’azzurro ha chiesto di essere ceduto per giocare con maggiore continuità e attende offerte. I radar degli uomini mercato del club sono puntati principalmente su Emerson Palmieri, in questa stagione al Lione in prestito dal Chelsea, ma non solo. Si valutano pure Udogie, sorpresa dell’Udinese insieme a Molina, buono invece per la fascia destra, e Wijndal dell’Az Alkmaar.  

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