Allegri in ansia, la sua Juve è ancora incompleta: le sue richieste alla dirigenza

Il colpo Pogba, ma anche l’addio di Dybala e di altri protagonisti del passato. E De Ligt rimane sotto il tiro delle grandi d’Europa. Allegri spera in un’accelerazione a 18 giorni dall'inizio del ritiro
Allegri in ansia, la sua Juve è ancora incompleta: le sue richieste alla dirigenza© LAPRESSE
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Filippo Bonsignore

Non è (ancora) la Juve di Max. La ricostruzione è in pieno divenire e viaggia più a rilento delle attese e degli auspici di Allegri che infatti, come gli stessi tifosi, vive con sufficiente inquietudine questa fase di stallo sul mercato. Certo, Pogba è un gran bel punto di partenza per iniziare il cammino che deve necessariamente riportare subito la Signora al vertice ma attorno al Polpo c’è poca polpa. Anzi, ci sono diversi punti interrogativi e molteplici incertezze riguardo alla strategia intrapresa dal club bianconero. Al momento, gli addii superano gli arrivi e lasciano un vuoto significativo da colmare. Con quali innesti? La risposta al quesito per ora non porta ad alcun approdo reale. Il pressing del calendario però è di un’intensità che assomiglia tanto al “gegenpressing” del miglior Liverpool di Klopp: lascia pochi spazi per ragionare. Perché il 4 luglio è dietro l’angolo e alla data del raduno che segna l’inizio ufficiale della stagione 2022-23 mancano soltanto 18 giorni. Meno di tre settimane, dunque, e si riparte verso una delle annate più atipiche che si ricordino, con il Mondiale tra novembre e dicembre che sconvolgerà la normale scansione delle competizioni. Nel weekend di Ferragosto, poi, si inizierà a giocare per i tre punti, con un immediato tour de force per il quale bisogna farsi trovare pronti per non ripetere l’avvio choc dell’anno scorso che ha pesato eccome sull’esito finale della stagione.

Allegri vuole una Juve quasi completa per il ritiro

Stavolta dovrà per forza andare in modo differente e per questo Allegri vorrebbe avere la rosa il più possibile al completo e definita già per l’inizio del ritiro. Un auspicio che si scontra con la realtà delle cose e che impone alla dirigenza un’accelerazione sui vari fronti aperti. Innanzitutto c’è da rispondere alle partenze di Chiellini, Dybala, Bernardeschi e Morata. La porta per Alvaro, in ogni caso, resta aperta ma per ora l’Atletico Madrid ha idee differenti rispetto a concedere un nuovo prestito e, di conseguenza, servirà tempo per trovare un’intesa. La clessidra però scorre inesorabile e pure la qualità della Joya, al momento, non è stata ritrovata in altri protagonisti, così come il vice Vlahovic non ha ancora un nome. L’eredità di Chiellini, poi, non può gravare esclusivamente sulle giovani e pur promettenti spalle di Gatti. E se ci aggiungiamo i timori di perdere De Ligt, viste le manovre dei top club europei, il quadro si complica ulteriormente.

Qualità ed esperienza: le richieste di Allegri alla dirigenza Juve

Allegri chiede giocatori di qualità ed esperienza pronti a fare immediatamente la differenza e garantire anche quella leadership che manca nel gruppo. Ecco il perché della corte serrata a Di Maria: il Fideo però sembra preferire il Barcellona e tiene la Juve in sospeso. Fino a quando alla Continassa potranno attendere? Di certo, ci sarà una forte impronta verde nella rosa. La società vuole puntare decisamente sui giovani per proseguire nel rinnovamento e guardare al futuro e anche per contenere i costi. Max acconsente ma chiede un mix adeguato per poter competere per le vittorie. Il tecnico è consapevole di non poter fallire e che la prossima sarà la stagione del giudizio pure per lui. Non è (ancora) la Juve di Allegri: quando lo sarà?

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