De Ligt e il rinnovo con la Juve: i nodi da sciogliere e la clausola

I bianconeri non vogliono sorprese e puntano a blindare il difensore olandese. Ma tutte le big d’Europa sono pronte a sfruttare i suoi dubbi
De Ligt e il rinnovo con la Juve: i nodi da sciogliere e la clausola© Getty Images
5 min
Filippo Bonsignore
TagsDe Ligt

TORINO - De Ligt ad ogni costo. La Juve non vuole sorprese e punta a blindare il difensore olandese. Obiettivo: prolungamento del contratto, quindi. Il tema è d’attualità già da qualche settimana, visto che la società bianconera l’ha affrontato con l’avvocato Rafaela Pimenta in occasione dell’accelerata decisiva per Pogba. E se il ritorno di Paul è cosa ormai fatta, tanto che si aspetta solo il ritorno del francese dalle vacanze - ora è in Guinea, terra d’origine dei suoi genitori, dove è stato accolto come una star -, per il rinnovo di Matthijs c’è ancora da lavorare. L’intenzione della Juve, in ogni caso, è fin troppo chiara: allontanare le sirene del mercato attraverso il rinnovo dell’accordo in scadenza nel 2024. La caccia a De Ligt, infatti, è aperta. Praticamente tutte le grandi d’Europa hanno messo gli occhi su di lui e si sono mosse per sondare il terreno. Le insidie provengono soprattutto dalla Premier League, con Manchester City, Chelsea e Liverpool sempre attenti, così come lo stesso Manchester United, ma anche Real Madrid, Psg e Barcellona lo hanno da tempo messo nel mirino.  

De Ligt-Juve, l'impasse

Il rischio, quindi, esiste, considerate anche le enormi capacità di spesa di tutte queste potenziali pretendenti (unica eccezione, al momento, il Barça, in difficoltà ad operare sul mercato in attesa di risolvere i problemi di bilancio) e i progetti tecnici che possono offrire al giocatore. Matthijs, d’altra parte, recentemente ha ricordato con un messaggio chiaro come lui sia concentrato sul «progetto sportivo» e che i recenti risultati della Juve - due quarti posti consecutivi - non siano soddisfacenti; l’olandese vuole vincere. «Dovremo fare dei passi avanti». Concetti che è superfluo spiegare e che sono andati di pari passo con l’impasse che si è creata nella trattativa per il rinnovo.  

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Juve, due soluzioni per De Ligt

Ci sono dei nodi da sciogliere nel confronto tra le parti che è pronto a ripartire. La Juve, infatti, ha intenzione di mettere in agenda a breve un nuovo appuntamento con l’avvocato Pimenta per riannodare i fili del discorso ed arrivare auspicabilmente ad una soluzione positiva per tutti. Una base di discussione già c’è e porta l’orizzonte del matrimonio al 2026. Prolungamento biennale, insomma. E qui arriviamo alle questioni da risolvere. Una riguarda l’ingaggio: De Ligt è il giocatore più pagato della rosa con uno stipendio da 8 milioni più bonus. La Juve, nell’ottica della riduzione dei costi, vorrebbe spalmare il compenso o, in alternativa, ridurre l’ammontare complessivo dei bonus. Accetterà, Matthijs, una di queste due soluzioni? La questione si lega all’altro argomento che è oggetto di discussione, la clausola rescissoria presente nel contratto. Attualmente con un bonifico da 125 milioni, chiunque può soffiare il difensore alla Juve. L’anno prossimo l’ammontare salirà a 140. Logico che questa cifra venga vista come un freno a potenziali opportunità di mercato dal lato dell’entourage del giocatore, specie nell’attuale contesto storico ed economico, mentre costituisca uno scudo significativo per il club bianconero che, pur perdendo un capitale tecnico non indifferente, si consolerebbe aggiustando il bilancio e finanziando il mercato. Servirà una mediazione, insomma: venirsi incontro per essere tutti soddisfatti. Una ipotesi di lavoro era stata quella di abbassarla fino a quota 70-80 milioni, poi il confronto si è arenato. Ora riprenderà prestissimo, perché la Juve ha identificato il rinnovo del contratto come una priorità di questa fase di pre-season. La Signora punta forte su De Ligt e, dopo aver perso Chiellini, vuole farne sempre di più il perno della rinascita e del ritorno al vertice, in modo da allontanare le pretendenti. Per il mercato c’è sempre tempo, insomma. Oppure c’è la clausola… 

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