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Thiago Motta e il futuro alla Juve: cosa succederà adesso. La società gli chiede una cosa

Il tecnico bianconero non è in discussione ma i giocatori sono in crisi e serve una svolta immediata
Giorgio Marota

Pubblicato il 11.03.2025, 06:00

La sindrome dell’abbandono è un rischio calcolato. Così Motta resta al suo posto, anche se non gode più di un sostegno trasversale. Non ci saranno, da qui ai prossimi giorni, nessun esonero, nessuna reprimenda pubblica e nessuna volontà di sconfessare un progetto triennale che resta legato indissolubilmente a quel restyling tecnico e societario capace di cancellare il passato con il colpo di spugna della sostenibilità. Ecco perché il giorno dopo la caporetto di Juve-Atalanta, sul fronte bianconero si predica calma e si allontanano gli isterismi rivoluzionari. Avanti con Thiago, è il motto. Anche se fanno rumore i sospiri degli scontenti, di quelli che sostengono come la cosa peggiore della serata di domenica sia stata il tentativo di minimizzare l’accaduto, come se perdere 4-0 in casa fosse nell’ordine naturale delle cose. L’allenatore sostenuto con un mercato da oltre 200 milioni avrà dieci partite per invertire la rotta, ma dovrà navigare controcorrente perché la luna di miele con l’ambiente, cominciata a luglio con l’ovazione dei tifosi fuori dal centro sportivo, è ormai finita.