© EPA

Juve, vertice per David. In difesa piace Senesi

Nelle prossime ore possibile incontro tra Comolli e l'attaccante canadese per definire gli ultimi dettagli dell'accordo
Giorgio Marota

Pubblicato il 29.06.2025, 09:55

TORINO - Tutte le strade del calcio e del mercato oggi portano incredibilmente negli Usa. Il Mondiale per Club da una parte, la Gold Cup per le squadre del nord-centro America (più l’Arabia, su gentile invito legato a una sponsorizzazione da urlo) dall’altra: nel Paese del baseball e del basket adesso si contano i gol, mentre nei cieli sfrecciano jet privati in grado di abbattere distanze chilometriche. Una “passeggiata” di 1.800 miglia da Minneapolis a Miami, cioè dal Minnesota dove il Canada di Jonathan David stasera si giocherà l’accesso in semifinale di coppa con il Guatemala, e la Florida, dove la Juventus sfiderà dopodomani il Real Madrid negli ottavi della rassegna iridata, deve sembrare agevole come fare un giro dalla Continassa all’Allianz. Così la suggestione sta prendendo piede: Comolli sarebbe pronto al blitz per raggiungere il bomber svincolato dal Lilla - i due si sono conosciuti in Ligue1, il dg è stato fino a poche settimane fa presidente del Tolosa - per tentare di limare quei dettagli economici che hanno messo in stand-by la trattativa. Nulla che non possa risolversi, intendiamoci. La Juve ha già trovato un’intesa di massima con Jonathan per uno stipendio da 7 milioni netti più bonus e ora sta trattando con il suo entourage per quantificare la ricca commissione richiesta e l’ulteriore bonus alla firma. Gli agenti vorrebbero 12 milioni, poi ne servirebbero altri 5-6 come incentivo a un ragazzo che, trasferendosi a zero, farebbe risparmiare a chi lo acquista almeno una cinquantina di milioni di cartellino. Nel frattempo, la Juve è sempre alla prese con il rebus Vlahovic. Comolli si augurava di chiudere il fascicolo al suo arrivo negli States, ma il primo colloquio s’è rivelato tutt’altro che risolutivo. I ragionamenti che in queste ore si stanno facendo ai vertici del club riguardano la possibilità di investire comunque su David a prescindere dall’uscita di Dusan, quasi a voler spedire un altro segnale al serbo: se resti a scadenza, sarai la terza punta. Ma un’operazione di questo tipo, visti anche i costi della permanenza di Kolo Muani, sarebbe sostenibile?

Juve, c’è Senesi per la difesa

C’è inoltre un bugdet da 15-20 milioni per rinforzare la difesa, visto che Savona rischia di stare fuori per oltre 2 mesi, Kelly e Rugani non convincono, Bremer tornerà a giocare a fine agosto dopo 10 mesi e mezzo senza partite e Gatti sta gestendo i fastidi legati alla frattura del perone. Laporte è un profilo graditissimo: garantirebbe qualità e mentalità portando con sé un palmares da 18 titoli inclusa la Champions con il City e l’Europeo con la Spagna. Dopo aver chiesto all’Al-Nassr di essere ceduto (lo valutano 10 milioni), per raggiungere la Juve dovrebbe ridursi almeno di 5 volte il super ingaggio da 25 netti. Il primo nome fatto da Tudor un mese fa era quello di Balerdi del Marsiglia: resta il preferito per caratteristiche e leadership, e in secondo ordine resiste Senesi del Bornemouth, con il quale la Juve sta anche trattando la cessione di Mbangula. L’Osasuna valuta Boyomo 25 milioni, troppi per i bianconeri. Su Leoni del Parma c’è infine una ricca concorrenza, ma la Juve sta prima studiando le mosse di Inter e Milan.