Pagina 2 | Juve, alta tensione: la linea dura di Comolli. Tutti gli scenari

Le parole forti del dg sui casi più spinosi dell’estate bianconera, da Vlahovic e Kolo Muani fino a Weah e Douglas Luiz: "Il club deve essere rispettato"

«Non so se è una linea dura, ma la Juve deve essere rispettata». Il tempo di un pranzo e di un caffè al JHotel, poi Damien Comolli, con lo sguardo glaciale e una calma decisamente olimpica, si è presentato davanti alle telecamere per chiarire tutti i punti oscuri del mercato bianconero. Non ne ha tralasciato neppure uno, da Vlahovic a Kolo Muani, passando per i ribelli Douglas Luiz e Weah, fino a Sancho, senza dimenticare l’ambizione di una società «che somiglia al Liverpool, ha un potenziale incredibile e vuole tornare a vincere». Per sbrogliare certe matasse bisognerà attendere agosto inoltrato, magari arrivando a ridosso dell’inizio del campionato, però illustrare la posizione del club dopo tanti silenzi è quanto meno un inizio. «Nessuno è più grande della Juve - la sua linea sul caso Luiz - ho parlato con Douglas quando non è rientrato, gli ho detto che nessuno può mancare di rispetto a questa istituzione. Lui ha fatto di tutto per scusarsi con i suoi compagni e con l’allenatore». Sarà multato e poi ceduto al miglior offerente, che sia il Nottingham, l’Everton o un altro club di Premier. Il brasiliano preferirebbe una squadra che partecipa alle coppe, o quanto meno che abbia il blasone dello United; per Comolli, l’importante è che qualcuno si presenti con un assegno da 40 milioni. Ma non sarà facile, visto il rendimento anonimo del calciatore durante l’ultima stagione.

Il caso più spinoso è diventato nel frattempo quello di Timothy Weah. «Noi diamo rispetto e lo pretendiamo - ha tuonato Comolli - Gli ho detto che potrebbe crearsi un problema, perché quando dici che vuoi unirti a una squadra, quella squadra deve volerti. Altrimenti rimani in un angolo». Dopo la premessa, l’affondo: «Ho capito che vuole andare solo al Marsiglia, ma cosa succede se il Marsiglia non fa un’offerta per te? Gli ho detto di stare attento».  


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Comolli: "Vlahovic può partire, Kolo Muani vuole tornare alla Juve"

Con Vlahovic, forse non a caso, è stata scelta una linea più soft. Non fosse altro perché Madame qui non ha più il coltello dalla parte del manico. Dusan, nonostante l’arrivo di David e il summit avvenuto nel ritiro in West Virginia al Mondiale per Club, non ha ammorbidito le proprie richieste e non intende rinnovare al ribasso un contratto da 12 milioni netti che scade nel 2026. Tra ingaggio lordo e ammortamento, nella prossima stagione il serbo finirà per avere un costo di 40 milioni di euro... a fondo perduto, visto che poi a giugno sarebbe libero di trasferirsi altrove. Da mesi il club ha fissato il prezzo di cessione: 25 milioni. «Se arriva una buona opportunità per lui, ed è una buona opportunità anche per noi, allora lascerà il club. Stiamo aspettando, non abbiamo ancora offerte. Se ne arriva una, partirà. Altrimenti, resterà». Il rischio è che Dusan finisca per vivere una stagione da separato in casa. Cioè da terza punta, dato che «Kolo Muani vuole tornare da noi e i rapporti con il Psg sono ottimi». Le due società hanno un’alleanza forte anche a livello politico, eppure i parigini non desistono dalla richiesta di 50 milioni, dicendosi disposti - al massimo - a concedere il riscatto obbligatorio nel 2026. Così, dopo aver alzato un muro alla richiesta di prestito con diritto, il ds dei francesi, Campos, sta dialogando con Comolli per limare le condizioni affinché si arrivi all’obbligo. A metà strada tra la salvezza e la qualificazione in Champions, c’è una casistica variegata che proprio in queste ore si sta approfondendo. Nel frattempo, Manchester United, Newcastle e da ieri soprattutto il Tottenham hanno avviato dei sondaggi per Randal. Il tempo non gioca a favore. Anche perché le alternative a Muani si stanno sfilando una dopo l’altra. Hojlund, ad esempio, ha chiarito: «Resto allo United, voglio giocarmi il posto qualsiasi cosa accada». 

Sancho, infine, resta in stand-by. C’è l’accordo sul suo stipendio (6 milioni netti annui più bonus fino al 2030) e un’intesa ormai solo da definire con lo United attorno ai 23 milioni per il cartellino. Ma sulla trequarti bianconera c’è parecchio traffico. E Comolli ha confermato quello che raccontiamo da giorni: «Può diventare un obiettivo se parte un esterno, al momento ne abbiamo due tra i più forti al mondo, oltre a Nico Gonzalez che è un grandissimo giocatore». È proprio Gonzalez il principale indiziato a fare le valigie, a patto però che arrivi un’offerta da 35 milioni. Nico piace all’Altetico Madrid e potrebbe essere una soluzione per l’Atalanta quando e se Lookman partirà. 

 


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Comolli: "Vlahovic può partire, Kolo Muani vuole tornare alla Juve"

Con Vlahovic, forse non a caso, è stata scelta una linea più soft. Non fosse altro perché Madame qui non ha più il coltello dalla parte del manico. Dusan, nonostante l’arrivo di David e il summit avvenuto nel ritiro in West Virginia al Mondiale per Club, non ha ammorbidito le proprie richieste e non intende rinnovare al ribasso un contratto da 12 milioni netti che scade nel 2026. Tra ingaggio lordo e ammortamento, nella prossima stagione il serbo finirà per avere un costo di 40 milioni di euro... a fondo perduto, visto che poi a giugno sarebbe libero di trasferirsi altrove. Da mesi il club ha fissato il prezzo di cessione: 25 milioni. «Se arriva una buona opportunità per lui, ed è una buona opportunità anche per noi, allora lascerà il club. Stiamo aspettando, non abbiamo ancora offerte. Se ne arriva una, partirà. Altrimenti, resterà». Il rischio è che Dusan finisca per vivere una stagione da separato in casa. Cioè da terza punta, dato che «Kolo Muani vuole tornare da noi e i rapporti con il Psg sono ottimi». Le due società hanno un’alleanza forte anche a livello politico, eppure i parigini non desistono dalla richiesta di 50 milioni, dicendosi disposti - al massimo - a concedere il riscatto obbligatorio nel 2026. Così, dopo aver alzato un muro alla richiesta di prestito con diritto, il ds dei francesi, Campos, sta dialogando con Comolli per limare le condizioni affinché si arrivi all’obbligo. A metà strada tra la salvezza e la qualificazione in Champions, c’è una casistica variegata che proprio in queste ore si sta approfondendo. Nel frattempo, Manchester United, Newcastle e da ieri soprattutto il Tottenham hanno avviato dei sondaggi per Randal. Il tempo non gioca a favore. Anche perché le alternative a Muani si stanno sfilando una dopo l’altra. Hojlund, ad esempio, ha chiarito: «Resto allo United, voglio giocarmi il posto qualsiasi cosa accada». 

Sancho, infine, resta in stand-by. C’è l’accordo sul suo stipendio (6 milioni netti annui più bonus fino al 2030) e un’intesa ormai solo da definire con lo United attorno ai 23 milioni per il cartellino. Ma sulla trequarti bianconera c’è parecchio traffico. E Comolli ha confermato quello che raccontiamo da giorni: «Può diventare un obiettivo se parte un esterno, al momento ne abbiamo due tra i più forti al mondo, oltre a Nico Gonzalez che è un grandissimo giocatore». È proprio Gonzalez il principale indiziato a fare le valigie, a patto però che arrivi un’offerta da 35 milioni. Nico piace all’Altetico Madrid e potrebbe essere una soluzione per l’Atalanta quando e se Lookman partirà. 

 


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