La Juve ha un problema, non riesce a vendere: perché le offerte non arrivano

I bianconeri potrebbero risparmiare 45 milioni con l'addio agli esuberi, ma i maxi-stipendi frenano il mercato in uscita
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Andrea Losapio
Andrea Losapio

3 min

Pubblicato il 19.08.2026, 09:13

Due cessioni... in prestito. Finora è questo il magro bottino in uscita della Juventus, almeno per quanto riguarda giocatori considerati fra i migliori della rosa. Escludendo Vlahovic e Kostic, salutati entrambi per fine contratto, solo Openda e Joao Mario hanno trovato una collocazione, portando rispettivamente tre e due milioni di euro nelle casse bianconere. Tutti gli altri in surplus sono lì, aggrappati con forza a stipendi fuori mercato per società di media classifica, con un residuo a bilancio che porta a valutare nella totalità dei casi il prestito con diritto di riscatto. L'emblema è ovviamente David, arrivato l'anno scorso a parametro zero ma dietro il pagamento di 12,5 milioni di oneri - insomma, un bonus alla firma - più 6 netti all'anno per cinque stagioni. Come ovviare al problema se non cedendolo a titolo temporaneo, magari partecipando a parte dello stipendio? E soprattutto, se non ha intenzione di andare via, come detto più volte dal ritiro del Canada durante il Mondiale, quale può essere la soluzione? Molto semplice, tenerlo. Oppure sperare che a qualcuno serva un attaccante a tutti i costi, con l'impossibilità di venderlo dopo una stagione come quella scorsa

I maxi-stipendi degli esuberi bianconeri

Ogni mese gli ingaggi risucchiano una fetta considerevole degli incassi. Il secondo in questa speciale classifica è Koopmeiners, per cui ci sono stati diversi sondaggi, ma finora nessun affondo. A centrocampo la coperta è corta e lunga contemporaneamente, considerando che ci sono almeno quattro titolari prima di lui e che lui guadagna tra i 6,2 e i 6,5 milioni di euro lordi all'anno, grazie al Decreto Crescita. Cederlo all’estero significherebbe far pagare molte tasse in più al suo futuro club, rendendo la cosa quasi impossibile. Sempre a centrocampo Arthur si è abbassato di molto lo stipendio iniziale, ne prendeva 8 netti, ora 3,7, ma con l’ex Barcellona ora si va verso la risoluzione del contratto. Infine Nico Gonzalez: vuole tornare in Spagna, guadagna come il brasiliano, ma è fuori dal progetto.

Da Gatti a Milik i costi degli altri

Gatti non è per forza cedibile, a meno di offerta intorno ai 20 milioni, ma ne incassa 3 netti all'anno. Rugani, dopo il rinnovo, percepisce oltre il milione e mezzo, Cabal intorno ai 2 lordi, come Miretti. Infine Milik: difficile da piazzare, nonostante si sia spalmato lo stipendio su due anni, ma sfondando il tetto dei tre lordi. Sono più di 45 milioni che la Juve preferirebbe risparmiare, non sarà facile. ©riproduzione riservata