David e Openda show: la Juve rifà i conti, in ballo oltre 50 milioni

Dopo le delusioni in bianconero, un inizio stagione da protagonisti per il canadese (all’Atletico Madrid) e il belga (al Lione): in gioco due riscatti pesanti
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Andrea Losapio
Andrea Losapio

4 min

Pubblicato il 27.09.2026, 09:43

La Juventus ha un tesoretto da più di cinquanta milioni in giro per l'Europa, diviso in soli due cartellini. Jonathan David e Lois Openda sono stati più ostacoli che non risorse nella scorsa stagione, trascorsa in bianconero a Torino, completamente bocciati da Luciano Spalletti: otto gol e cinque assist per il canadese in quarantasei presenze, mentre il belga - tornato in nazionale dopo le buone prestazioni di queste settimane - aveva raccolto la miseria di due reti in trentasette. Un rendimento molto inferiore alle aspettative che c’erano per entrambi, considerando che sono stati pagati più che discretamente. Chi fra ingaggio e bonus alla firma e chi invece per il trasferimento dal Lipsia, costato 3 milioni di prestito e 43 di diritto di riscatto diventato poi obbligo al raggiungimento del decimo posto, cristallizzandone così la permanenza alla Juve fino alla cessione temporanea di quest'estate al Lione, dove ha già pareggiato il bottino.

 

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Juve alle spalle per David, rinato all'Atletico Madrid

Il centravanti canadese sembra già candidato ad assumere un ruolo di primo piano nell'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Tanto per cominciare è già in corsa per vincere l’Mvp del mese di settembre in Liga. Non è dato sapere se lo vincerà, ma è un segnale di come l’attaccante si sia ambientato. «Per me l’ultima stagione è stata molto difficile - ha spiegato David nei giorni scorsi - ho fatto fatica ad adattarmi al calcio italiano. Giocare in un club come la Juventus è complicato, non c'è il tempo di adattarsi». Non ne ha avuto bisogno con l'Atletico, dove è arrivato in prestito con diritto di riscatto: sono venticinque milioni che - dovesse continuare così - non sarà un problema immaginare già nei conti della Juve. C'è un però: anche Nico Gonzalez aveva fatto benino, ma c'era un diritto più alto, intorno ai 32 milioni, mentre l'offerta estiva da Madrid ai bianconeri per tenersi l’argentino si è fermata a 25. E forse è stato meglio così visto il rendimento che Nico Gonzalez sta garantendo in questo momento a Spalletti.

 

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Openda in prestito al Lione per il rilancio

Dalla Francia invece, nei giorni scorsi, ha parlato Openda, spiegando i motivi dei problemi incontrati in Italia. «Parlai con Damien Comolli, allora ad della Juve, che mi spiegò come il club volesse utilizzarmi con continuità. Non ho avuto problemi con l’allenatore ma in attacco c’erano David e Vlahovic: del primo ero complementare, ma il secondo teneva sempre per sé il pallone...». Per il futuro riscatto di Openda la Juve avrà ache fare con due eventuali difficoltà: la prima è che si tratta di un prestito secco e non c'è una cifra prefissata, la seconda è la valutazione da fissare perchè l'anno prossimo il belga peserà nel bilancio bianconero fra i 32 e i 33 milioni. Una cifra che difficilmente a Lione decideranno di spendere, a meno che Openda non faccia davvero fuoco e fiamme da qui alla prossima primavera. In casa Juve pensano anche a quanto accaduto a Douglas Luiz, nell’ultima stagione in prestito tra Nottingham Forest e l'Aston Villa: il brasiliano è tornato rigenerato e rinfrancato rispetto alla prima stagione bianconera, quando era stato frenato dall'ambientamento e dagli infortuni. Ovviamente alla Continassa l’estate prossima la pista preferita sarà quella di chiudere in maniera definitiva le pratiche David e Openda. Per oltre 50 milioni di motivi.